I ristoranti più originali

Quali sono i ristoranti più originali del mondo? Siete stufi della solita pizzeria o localino romantico e volete vivere un’esperienza unica?
Se provate uno di questi ristoranti difficilmente ve ne dimenticherete.

Sono strani, divertenti e unici: non si va solo per mangiare, ma per vivere un’esperienza diversa dal solito. Potreste trovarvi seduti su un wc, sospesi in aria, senza vestiti, immersi nell’acqua, o tra il ghiaccio. Ce n’è per tutti i gusti, ecco a voi i ristoranti più originali.

 

Per chi ama il mare, ma soprattutto esplorarne i fondali e le creature che lo popolano, c’è il ristorante Al Mahara. Si trova a Dubai, capitale degli Emirati Arabi Uniti, all’interno dell’hotel dei record Burj al Arab, soprannominato “la vela di Dubai”. Potrete scendere sotto il livello del mare per trovare una sala circondata da vetrate che vi permetteranno di ammirare il fondale marino del golfo, un vero spettacolo di pesci, piante acquatiche e scogli.
Altro ristorante che ti lascia senza fiato lo trovi a Ithaa Maldives.
Ithaa significa perla  e questo ristorante sott’acqua acqua può ospitare al massimo 14 persone. Sempre a Dubai, troviamo un altro ristorante davvero strano. Si chiama Chillout ed è completamente fatto di ghiaccio: tavoli, sedie, bicchieri, vasi e persino colonne e pareti. Soltanto i quadri, i candelabri e le tende fanno eccezione. Ad una temperature  di  -6  gradi  centigradi, potrete gustare kebab, sushi, sandwich, zuppe o cioccolata calda. Non temete per il freddo, perché al vostro arrivo riceverete giacca, guanti e scarpe calde.


Per chi da piccolo ha sempre sognato la casa sull’albero, può togliersi lo sfizio di pranzare al ristorante Treepod dining.Si trova nel Soneva Kiri Resort, sull’isola di Koh Kood inThailandiaed è costruito in bamboo come un nido d’uccello, in cima ad un albero a sei metri di altezza. È piccolo, vi possono stare massimo quattro persone, ed ha un’eccezionale vista mare.

 

A Bangkok, sempre in Thailandia, c’è il ristorante Cabbages and Condoms, (letteralmente “preservativi e cavoli”). Qui i camerieri vanno in giro con un enorme profilattico in testa, come se fosse un cappello. L’idea del proprietario è quella di sensibilizzare la clientela a praticare sesso sicuro, tant’è che, insieme al caffè, viene servito un preservativo al posto del cioccolatino.

Decisamente originale anche il Modern Toilet Restaurant. Si trova a Kaohsiung (Taiwan), e più che in un ristorante sembra di stare in un bagno. Starete seduti non sulle sedie, ma su dei water. Il tavolo è un lavabo i tovaglioli sono la classica carta igienica. Naturalmente anche il dolce al cioccolato è sempre in tema con il locale. Servito in un miniwc è rigorosamente a forma di cacca A New York sono diversi i ristoranti originali, ma nel giorno del Clothing Optional Dinner  si mangia rigorosamente nudi. I vestiti qui non sono necessari, anzi sono proprio banditi. All’ingresso del ristorante ci si spoglia e si ripongono gli abiti nel guardaroba, per poi accomodarsi ai tavoli così come mamma vi ha fatti. Non imbarazzatevi, perché qui è tutto normale.

 

E, per gli amanti della tecnologia  a ’S Baggers, a Norimberga, trovano un ristorante dove non esistono i camerieri. Si ordina attraverso uno schermo touchscreen e i piatti si ricevono direttamente al tavolo attraverso uno scivolo. Un gioco. Infine, per gli amanti del brivido, esiste il Dinner in the sky Ristorante itinerante dove si mangia legati a dei seggiolini su una piattaforma che si alza a 50/60 metri da terra e dove puoi godere un panorama mozzafiato.







Wefood

Il supermarket che raccoglie (e vende) le eccedenze alimentari

Nel mondo, ogni anno, si buttano  1,3  miliardi  tonnellate  di  alimenti  commestibili  ma  non  “presentabili”  sugli  scaffali
dei supermercati. In Danimarca, una Ong ha deciso di rimediare alla situazione con un punto vendita a prezzi scontati.

 

Che anche l’occhio voglia la sua parte è risaputo, così come il fatto che spesso sia la vista a determinare la scelta in alcune circostanze.  È  quello  che  a  volte  accade quando ci si trova di fronte a una decisione, diciamo di tipo alimentare. Lasciando per un attimo da parte i prezzi che certo possono  condizionare  nell’acquisto  o  le preferenze  personali,  a  determinare  la  scelta  è  anche  la forma del prodotto, la sua presentazione. Difficile se non impossibile trovare tra gli espositori dei supermarket frutta o altri prodotti ammaccati o con qualche lieve difetto. Sono tutti  nella  loro  veste  migliore.  Ma  quelli  poco  “attraenti” che  fine  fanno?  C’è  chi  si  è  preoccupato  di  questi  in  un modo che fa la differenza.
La risposta arriva da Wefood, un supermercato che in Danimarca vende le eccedenze alimentari. Quella merce che per esempio ha superato la data di scadenza consigliata ma che stando ai criteri sanitari si può ancora consumare senza mettere a rischio la salute.

E già questo mi fa pensare a quanto spesso, in questo senso, non si conoscono a fondo le caratteristiche dei prodotti, che a volte quasi per abitudine finiscono nella pattumiera dopo uno sguardo veloce sulle date o per un piccolo difetto come un ammaccatura su una mela a cui basterebbe togliere la parte rovinata e mangiare il resto se “salvo”. Certo, sempre meglio non rischiare, ma approfondire l’argomento aiuta a essere più consapevoli.
Accorgimenti  che  non  sono  mancati,  infatti  sugli  scaffali del punto vendita gestito da volontari della Ong Folkekirkens Nødhjælp, si possono trovare anche prodotti con l’imballaggio  danneggiato,  o  con  qualche  ammaccatura acquistabili  a  prezzi  scontati  del  30-50%.  Scartati  perché dall’aspetto che non si adegua agli standard ma che nelle mani giuste, come in questo caso, sono ancora dei validi candidati per la spesa. Una battaglia contro lo spreco, basti pensare che solo in Danimarca ogni anno vengono buttate 700 mila tonnellate di prodotti alimentari. Un argomento quanto mai attuale che riguarda il mondo, dove la cifra ammonta a 1,3 miliardi. La  scelta  di  Wefood  rappresenta  un  nuovo  modo  di  agire, pratico, e significa molto. Oltre a essere un’opportunità nell’immediato per chi può spendere poco, significa coinvolgere una comunità verso un nuovo modo di pensare. E lo si può fare partendo dalle mura di casa dove lo spreco può diventare un’abitudine inconsapevole.
 

Non mancano le iniziative su questo argomento, tra le ultime quella presentata durante la Giornata nazionale contro lo spreco alimentare a febbraio da Lastminutemarket.it o come la Francia che ha approvato questo mese una serie di misure contro lo spreco di cibo. In Italia poi si attendono i prossimi passi della proposta di legge presentata l’anno scorso dal Pd, che mira a limitare le eccedenze alimentari e favorire il recupero di prodotti ancora utilizzabili. Direzioni da seguire, che mettono in luce il problema ed evidenziano una necessità non più trascurabile.

Crediamo  che  oltre  a  questi  passi  in  avanti  siano  sempre utili una serie di azioni che tengano alta l’attenzione sull’argomento. Magari agendo anche con un’informazione costante indirizzata a ogni fascia di età. Partendo dai più piccoli fino agli adulti.

 







Francia, né uomo né donna

I giudici riconoscono il “sesso neutro”
Una persona nata 64 anni fa con caratteristiche intersessuali (sia maschili che femminili), ma registrata come maschio all’anagrafe, ha ottenuto il diritto a cambiare.

di Maria Strada

 

E' quasi una prima in Europa. La giustizia francese ha riconosciuto il diritto di un individuo intersessuale - condizione di imperfetta differenziazione dei caratteri sessuali, compresi quelli genitali, da non confondere con l’orientamento sessuale - a iscrivere la menzione «sesso neutro» nel suo stato civile. Gli intersessuali sono anche comunemente detti ermafroditi, seppur in maniera inappropriata. Al momento soltanto la legge tedesca prevede che sui certificati possa esistere un genere indeterminato, indicato con una «x». Altrove, esistono sentenze simili in Australia e Nepal.
 

 

Decisione senza alcuna operazione
La decisione è stata presa dai giudici di Tours il 20 agosto scorso. Secondo il suo medico, questa persona di 64 anni è nata con una «vagina rudimentale», un «micro-pene», ma senza testicoli. Alla nascita è stato subito indicato come di sesso maschile. Solo che non era del tutto vero e lui ne ha sofferto moltissimo. «Da adolescente ho capito che non ero un ragazzo. Non avevo barba, i miei muscoli non si rafforzavano», ha raccontato a 20 Minutes, aggiungendo: «Al tempo stesso pensare che potessi diventare una donna mi era impossibile. Bastava guardarsi allo specchio per capirlo. Sono 64 anni che coabito coi due sessi, sono la prova che si può esistere anche senza subìre operazioni mutilanti».
 

Non un «terzo sesso», ma una indeterminazione
La giustizia transalpina riconosce dunque per la prima volta il diritto di una persona ad uscire dal sistema binario maschile-femminile, mentre di solito gli intersessuali vengono operati alla nascita e sottoposti durante il periodo di crescita a trattamenti ormonali al fine di corrispondere a quanto indicato sui documenti. Il comune di Tours dovrà ora modificare il suo atto di nascita. «Non si tratta di riconoscere l’esistenza di un “terzo sesso” ma di prendere atto dell’impossibilità di indicare l’interessato come di questo o di quell’altro sesso», si legge nella sentenza. Per il giudice - ha riferito il sito «20 minutes» - il sesso che era stato imposto alla nascita a questa persona «appariva come una pura finzione». La procura ha però presentato appello «per non creare la legge là dove non esiste ancora».

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità 1 bambino ogni 2.000 è coinvolto nell’intersessualità, e 1 ogni 4.500 presenta anomalie genitali complesse come quella del cittadino di Tours. Il Consiglio d’Europa, inoltre, cita il lavoro di una ricercatrice americana, Anne Fausto-Sterling, che ha calcolato che l’1,7% della popolazione mondiale nascerebbe con caratteristiche intersessuali tali da non poter definire con chiarezza il sesso di appartenenza.
 

L’ermafroditismo
Il vero ermafroditismo è una condizione piuttosto rara che si manifesta con un’anatomia ambigua degli organi genitali esterni e con la presenza sia di tessuto testicolare sia ovarico, risultato d’alterazioni dei cromosomi sessuali. A seconda del caso, permette di identificare il grado di differenziazione verso un sesso o l’altro. Lo pseudoermafroditismo femminile, ad esempio, presenta organi genitali esterni maschili ma non attivi e interni femminili sani. Nella forma maschile presenta testicoli nascosti nell’addome, che possono evolversi spontaneamente in una direzione o nell’altra.

 

Aspetto e cromosomi
Esistono però casi ulteriori, con situazioni come una condizione maschile con cromosomi femminili XX (una nascita ogni 20.000), o viceversa apparenza femminile e cromosomi maschili di tipo XY (una nascita ogni 10.000), o individui che portano cromosoma doppio nelle loro cellule.
 

I transessuali e l’Australia
Le persone transgender sono differenti da quelle intersessuali, in quanto hanno svolto volontariamente un passaggio dal sesso di nascita a quello che ritengono più conforme al proprio. E proprio in questa direzione era andata una sentenza australiana dell’aprile 2014 che aveva stabilito che una persona di Sydney, transessuale, potesse indicarsi come «sesso non definito».







Brasile: arriva Erotikaland

Il parco dei divertimenti del sesso.

E' una specie di Gardaland o Disneyland, ma rigorosamente vietata ai minori. Ovvero un parco dove i divertimenti sono riservati agli adulti con tanto di cinema a 7D con sedie vibranti, piscina per nudisti e trenino del piacere.

Benvenuti a Erotikaland, la nuova attrazione brasiliana per viaggiatori di larghe vedute, appassionati di sesso a ogni latitudine. L’apertura non è imminente, l’inaugurazione si prevede all’inizio del 2018, ma oramai è ufficiale: la nuova terra dell’erotismo fra gioco e consumismo sarà costruita aPiracicaba, a due ore di auto da San Paolo in Brasile. Il progetto è pronto e porterà nuova linfa al mercato locale con 250 posti di lavoro.

Sarà grande come un quartiere,  molto più di quello a luci rosse di Amsterdam: si estenderà su una vasta superficie di oltre 150 mila metri quadrati in cui ospiterà anche una ruota panoramica dotata di cabina speciale da cui è possibile vedere senza essere visti, scivoli d’acqua per raffreddare i bollenti spiriti e labirinti in cui poter fantasticare a volontà. E ancora: un museo di immagini, sculture e giochi erotici, piste per gli autoscontri a forma di genitali e naturalmente un fornitissimo sexy shop per tutti i gusti e le esigenze.

Potranno entrare solo i maggiorenni e il biglietto d’ingresso non sarà per nulla economico: per soddisfare le proprie curiosità si dovranno sborsare 100 dollari.
Gli ideatori assicurano che sarà vietato fare sesso all’interno del parco, ma solo lasciarsi “sedurre” dalle idee e dai suggerimenti che propone. Ma a ben guardare le carte del progetto fra attrazioni a base di calze di pizzo e pellicole hard c’è anche un hotel, in cui chi lo vorrà potrà facilmente mettere in pratica ciò che ha imparato dalla ricca teoria  del posto. E non mancano diver si love motel nei dintorni pronti ad accogliere i visitatori ansiosi di studiare dal vivo le lezioni apprese. Dovrebbe esserci anche una zona Vip riservata a personaggi famosi con diritto di privacy.

Come riporta il Dailystar il responsabile del progetto Mauro Morata (foto sotto) non ha avuto difficoltà ad ammettere lo spirito dell’iniziativa: «Non sarà sicuramente un posto per suore, ma il nostro intento non è neanche quello di ricreare Sodoma e Gomorra- ha detto-. Se i visitatori vogliono portare le cose ad un livello superiore, possono recarsi nei motel qui vicino, con i quali collaboreremo».
Erotikaland dovrebbe essere il parco erotico più attrezzato e moderno del mondo che va ad affiancarsi a quello già esistente in Corea (nell’isola di Jeju), che propone soprattutto sculture in tema e l’altro annunciato a Taiwan.







Elenco articoli