In bici da Venezia a Cortina

Un accordo tra Regione Veneto, Trenitalia e Dolomitibus ha reso possibile realizzare il progetto “Trenobus delle Dolomiti” dal 26 luglio al 6 settembre 2015.

Il progetto “Trenobus  delle  Dolomiti”è promosso da Regione Veneto, Trenitalia e Dolomitibus, con la collaborazione della Provincia di Belluno. L’iniziativa nasce per favorire chi ha già sviluppata la sensibilità verso il trasporto sostenibile a tutela dell’ambiente e per stimolare chi invece è ancora un po’ lontano da queste ottiche. Lo scambio trenobus-bicicletta proposto nell’iniziativa punta anche a valorizzare alcune tra le mete turistiche più belle della Regione. Nei giorni festivi del periodo estivo, dal 26 luglio al 6 settembre, si effettuerà un treno da Venezia Santa Lucia a Calalzo, a bordo del quale sarà possibile il trasporto della bicicletta. Per l’occasione un convoglio Minuetto, con una capienza di 120 posti a sedere, verrà allestito per ospitare 32 biciclette. Il treno eseguirà le seguenti fermate: in partenza da Venezia Santa Lucia alle 7.50 fermerà a Venezia Mestre, Mogliano Veneto, Treviso Centrale, Conegliano, Vittorio Veneto, Santa Croce del Lago, Stazione per l’Alpago, Ponte nelle Alpi, Longarone-Zoldo e arriverà a Calalzo alle 10.25.
A Calalzo i viaggiatori avranno a disposizione un autobus di  Dolomitibus,  anch’esso  attrezzato  per  il  trasporto  bici, diretto a Cortina. Dalla Perla delle Dolomiti sarà possibile percorrere una delle più belle piste ciclabili d’Europa verso Calalzo e Longarone oppure Cimabanche e Dobbiaco.
Il ritorno è previsto alle 17.15 da Calalzo, con arrivo a Venezia Santa Lucia alle 19.40. In considerazione del limite di 32 biciclette ammesse a bordo, gli amanti delle due ruote dovranno obbligatoriamente prenotare il biglietto.







Luna park a elettricità zero

Treviso: record di presenze per il luna park a elettricità zero.
A Nervesa della Battaglia il parco giochi senza elettricità richiama 50 mila visitatori l’anno e diventa così un caso di studio internazionale.

Dalla provincia di Treviso alle pagine autorevoli e prestigiose del quotidiano inglese “Guardian”. Stiamo parando del caso della celebre  Osteria  ai  Pioppi  di  Nervesa  della Battaglia, trasformata dall’ormai proprietario Bruno Ferrin in una specie di Gardaland primitiva. 45 giostre azionate solo dalla forza di chi ci va sopra. Niente elettricità, tanto che la bolletta dell’Enel si limita a 90 euro l’anno. Risultato: un regno del divertimento naturale incastonato in mezzo a migliaia di faggi, castagni, betulle, platani, olmi (i pioppi sono rimasti 5), su una collina tra Nervesa e Santa Croce.
Un paradiso del divertimento che il tabloid inglese ha inserito nella classifica delle dieci attrazioni più bizzarre fatte a mano del mondo. Un riconoscimento prestigioso, che l’inventore del parco ha commentato in questo modo: «Sono stato a Disneyworld a Orlando, a Gardaland e a Mirabilandia, ma non ho trovato alcuna ispirazione - racconta Ferrin, grandi occhi azzurri e vispi che non rivelano i 78 anni - lì è solo roba meccanica. Ti siedi, paghi il biglietto, ti imbragano e parti. Tutto passivo. Da me invece devi sudare per divertirti. Il movimento è la fonte delle mie idee: guardo un sasso che rotola, una foglia che cade e mi viene in mente un’attrazione. Da due anni sto lavorando a una catapulta gigante, spero di finirla entro dicembre.»

Un inventore unico nel suo genere, il cui unico interesse è quello di riuscire a far divertire i visitatori del parco. L’ingresso è infatti completamente gratuito (si chiede solo di non portarsi il pic nic da casa ma di consumare qualcosa in loco) e non viene fatto nessun controllo di selezione all’ingresso, solo un avviso: “Chi vede un gioco che sta per rompersi, prego vada ad avvisare la cassa .” Se non siete ancora stati al parco giochi dell’Osteria ai Pioppi dovreste metterlo nella vostra agenda, potreste rimanere molto sorpresi nello scoprire la bellezza di un mondo quasi fuori dal tempo, in cui si è artefici del proprio divertimento. Un’eccellenza tutta da scoprire nel territorio della Marca trevigiana.







Mediaset autunno 2016

Tutte le novità del palinsesto
Presentati i nuovi palinsesti Mediaset per l’autunno 2016: alcune novità, nuovo focus sulla musica ma soprattutto sulla TV generalista, ancora in grado di dominare ampiamente il mercato.

Nasce anche il polo radiofonico (105, Virgin, 101 e Radio Monte Carlo) con il possibile arrivo di Giuseppe Cruciani da Radio 24. Confermata per il futuro (ma non si sa quando) l’HD su satellite e forse nuovi eventi in 4k.
La presentazione dei palinsesti Mediaset per il prossimo autunno è stata un appuntamento ghiotto per capire lo spirito e la strategia del Biscione dopo l’accordo con Vivendi. E viene da dire che la vendita al gruppo francese di Premium (che non è ancora operativa e lo sarà dal prossimo autunno), ha fatto da cura ricostituente all’energia e alle ambizioni di Mediaset che è apparsa pimpante e rifocalizzata sull’offerta gratuita e su tutto quanto abbia fatto grande il gruppo fino a oggi.

Rifocalizzazione sulla TV generalista e sulle produzioni interne
I canali tematici in questi anni hanno dimostrato di certo di poter intaccare l’audience della TV generalista ma, secondo Piersilvio Berlusconi, la TV generalista continua a confermare nei numeri il proprio ruolo da protagonista assoluto del panorama televisivo. E questa rifocalizzazione sulla TV generalista e sulla “tradizione” è stato uno dei fil rouge di tutta la presentazione, un atteggiamento nuovo, o di ritorno al passato, che segna una forte discontinuità nella strategia di Mediaset degli ultimi anni. Secondo Berlusconi, infatti, i dati dicono che la TV generalista è viva e vegeta, e anzi è l’unica che è in grado, in un panorama sempre più polverizzato, di garantire ascolti importanti. E, in quest’ambito, Mediaset, almeno secondo i dati proposti durante la conferenza stampa di presentazione dei palinsesti, ha letteralmente stracciato la concorrenza di RAI e compagni. Una presentazione, quella di Mediaset, particolarmente aggressiva sul fronte dei confronti numerici sugli ascolti che è parsa una risposta diretta all’equivalente evento di settimana scorsa in cui RAI non aveva lesinato qualche “pizzicotto” ai concorrenti privati.

In primavera gli ascolti di Mediaset nel totale giornata sono arrivati a uno share del 34,9%, contro il 31,4 di RAI, dati calcolati, però, nella fascia 15-64 anni (sopra i 65 anni, RAI ha numeri imbattibili).  Si tratta di un grande risultato, anche in considerazione del fatto che il target di mezza età è sicuramente più interessante ai fini pubblicitari. Andando poi ad esplodere gli ascolti su tutte le fasce di età, Mediaset vince a mani basse dappertutto (salvo che sugli over 65) e in particolare ottiene ottimi risultati (con oltre il 40% di share) nella fascia 15/24 in cui è determinante sicuramente l’ottimo lavoro fatto con Italia 1 per quel target in particolare e dove RAI tocca il suo punto di maggiore debolezza.
Parallelamente alla rifocalizzazione sulla TV generalista, Mediaset cerca di cambiare passo anche sulle produzioni interne, spingendole ai massimi livelli negli ultimi anni: “Abbiamo gli studi completamente impegnati, non abbiamo più un buco libero – confessa Piersilvio Berlusconi - Raramente negli ultimi anni abbiamo toccato punte di produzioni interne come quelle del prossimo autunno”. E via a snocciolare numeri, per esempio sul prime time del prossimo autunno, in cui le autoproduzioni aumenteranno del 42%, passando da 107 a 152 serate, soprattutto sul fronte dei programmi in intrattenimento e dei talk show.

Per quanto riguarda le fiction, che nelle ultime stagioni sono state in maggiore difficoltà, Piersilvio Berlusconi è onesto: “Riconosco che sul fronte fiction negli ultimi anni ci siamo indeboliti e paghiamo alcuni disinvestimenti; alcune storie che hanno caratterizzato Canale 5 non sono più così vicine al pubblico e quindi ci stiamo riposizionando su soggetti che tocchino il cuore della gente o temi di impegno civile: ora vedremo i primi frutti con un mini serial su Papa Francesco, ma il bello deve ancora venire”. Il riferimento è, tra le alter cose, al ritorno sullo schermo in qualità di attore di Gianni Morandi, che arriverà nel 2017.







Barbecue che passione

Il barbecue è ormai una consuetudine del periodo estivo a cui non riusciamo più a rinunciare. È finalmente arrivata la bella stagione, nessuno può negarlo, e chiaramente il clima temperato, accompagnato da stupende giornate, fa sorgere in noi il desiderio di passare del tempo in compagnia dei nostri cari oziando beatamente e godendosi una succulenta grigliata di carne.

Ma  sorge  un  problema:  di  che cosa abbiamo bisogno per cucinare come si deve?
Per  preparare  una  buona  grigliata  sicuramente  dovremo dedicare la giusta attenzione alla scelta del barbecue. Innanzitutto dovremo decidere quale sarà il tipo di cottura e di alimentazione che utilizzeremo. Ovviamente l’alimentazione a carbonella è quella più classica e garantisce dei risultati organolettici davvero soddisfacenti, purtroppo però necessita di tempi più lunghi per i preparativi e la giusta attenzione  da  dedicare  alla  cottura,  in  modo  che  non  si formino sul cibo delle zone carbonizzate e fumi derivantiì dalla combustione dei grassi, nocivi per la salute. Le cucine alimentate a gas sono praticamente pronte all’uso e la cottura avviene tramite una piastra in ghisa smaltata o in acciaio. Maggiore è lo spessore della piastra, maggiore sarà il carico che sopporterà la piastra senza risentire dei cali di
temperatura dovuti al cibo in cottura. Una volta individuato il barbecue che fa per noi inizia la parte divertente… cucinare.
Di seguito alcuni accorgimenti per ottenere la grigliata perfetta.
1. La carne
La scelta della carne è fondamentale. Rivolgetevi al vostro macellaio di fiducia e chiedete delle costate, o del filetto se non amate l’osso. La giusta frollatura della carne, ovverola sua maturazione, è indispensabile per limitare la presenza di liquidi, per la tenerezza e per il gusto stesso della bistecca. Una buona bistecca, inoltre, deve avere il giusto spessore  per  evitare  che  le  alte  temperature,  durante  la cottura, la rendano asciutta e stopposa.
2. Preparazione
Tra i metodi più comuni per ammorbidire le fibre e conferire  un  sapore  ancora  più  intenso  alla  carne  c’è  senza dubbio  la  marinatura,  che  consiste  nell’immergere  le  bistecche per alcune ore in un preparato composto da olio, una componente acida (vino, senape, limone, aceto di vino, di mele, aceto balsamico, succo di agrumi, succo di mela, succo d’ananas, yogurt magro), sale, spezie o erbe, in grado di conferire personalità al sapore finale: semi di finocchio, bacche di ginepro, coriandolo, cumino, basilico, dragoncello, salvia, rosmarino, scorza di agrumi. La carne va riposta in frigo e una volta trascorso il periodo stabilito il liquido va rimosso. L’alternativa è rappresentata dal “Rub”, che consiste nel cospargere le bistecche con un insieme di spezie con l’obiettivo di aromatizzare, ma anche di proteggere la carne, grazie alla formazione della crosticina, che riduce la fuoriuscita dei liquidi.
3. Fuoco
Se il vostro barbecue è tradizionale, la brace va preparata un paio di ore prima dell’inizio della grigliata, in modo che la carbonella non bruci i cibi. Per accendere il fuoco in modo naturale basta mettere due fogli di giornale sul letto della brace e ricoprirli con 1/4 della carbonella. Una volta acceso il fuoco, aggiungete il resto della carbonella solo quando il fumo sarà diventato trasparente e mischiate. Dopo 20 minuti il barbecue è pronto.
4. Cottura
Il segreto di un’ottima bistecca è la reazione di Maillard un processo chimico che trasforma proteine e zuccheri sotto l’azione dell’alta temperatura (almeno 140°C), formando la classica crosticina di una bistecca alla griglia. Inoltre perfare in modo che la carne sia ben cotta all’esterno, ma che mantenga  un  buon  grado  di  umidità  all’interno,  bisogna evitare  di  bucherellarla  con  la  forchetta.  La  conseguente perdita di succhi la farebbe diventare asciutta e stopposa. Inoltre  potrebbero  essere  causa  di  fastidiose  e  pericolose fiammate. Dotatevi, infine del necessario per il barbecue, indispensabili forchettoni, guanti per proteggersi dalle scottature, spiedini per maneggiare la carne.







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