Sposarsi a Santa Caterina

Sistemato  ogni  dettaglio,  Ca’ Sugana ha ufficialmente aperto la possibilità di utilizzare Santa Caterina per organizzare matrimoni.
Prima è stato varato il regolamento, poi sono state fissate le tariffe, adesso sono state individuate le modalità.

Alla classica sala verde di Palazzo Rinaldi, da sempre luogo deputato ai matrimoni, adesso si aggiunge anche la storica sede del museo cittadino.
Da febbraio a novembre ci si potrà sposare nell’auditorium della chiesa il secondo sabato  del  mese,  la  mattina  dalle  10  alle 12  e  il  pomeriggio  dalle  15.30  alle  17.30.  Fa eccezione agosto quando il matrimonio potrà essere celebrato l’ultimo sabato del mese. «Abbiamo voluto dare questa possibilità ai cittadini e non solo che intendono celebrare il loro matrimonio a Treviso in un posto bellissimo e di pregio», spiega l’assessore Caterina Cabino. Le tariffe vanno dai 500 euro per l’auditorium, dove si svolge il rito, ai 1500 per chi invece vuole usufruire anche del chiostro per il rinfresco: «I costi sono legati alla tipicità del luogo. Quando abbiamo elaborato le tariffe abbiamo tenuto conto non soltanto dei metri quadri disponibili ma anche  della  particolarità  e  del  pregio  della  struttura».
Il nuovo regolamento sull’uso delle sale comunali, che apre a partiti e associazioni gli spazi pubblici, stabilisce anchetariffario e detta le regole per il loro utilizzo. Ca’ Sugana è l’unico palazzo che resta a completa disposizione solo dell’amministrazione e dell’attività istituzionale. Aprirà invece a dibattiti e conferenze la sala verde di Palazzo Rinaldi e a prezzi tutto sommato modici: affittarla un’ora costerà dai 19 ai 21 euro; fino a due ore 45 euro, un giorno intero 80 euro.
Per casa Robegan poco cambia: rimane a disposizione per mostre ed esposizioni. Infine Palazzo dei Trecento. Affittare il salone costerà da 218 a 230 euro per mezza giornata; fino a 390 euro per un giorno intero, 585 euro per due giorni e 1.240.000 euro per quindici giorni di mostra.







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