Gengle

COS’È E COME FUNZIONA:
IL SOCIAL NETWORK
PER GENITORI SINGLE.

Il nome Gengle nasce dall’unione delle parole Genitore e Single: ecco di cosa si tratta e come usarlo. Com’è nata l’idea di Gengle, il social network per genitori single? L’idea nasce grazie a Giuditta Pasotto, 34enne fiorentina appena separata, che ha voluto dare risposta ad alcuni bisogni oggettivi di mamme e papà rimasti soli con i loro bambini.
Dopo una separazione, organizzare una vacanza, una gita fuoriporta o una semplice cena può rivelarsi particolarmente complicato, soprattutto se tutti gli amici sono accoppiati o senza figli. L’obiettivo è quello di mettere in contatto mamme e papà appena separati, divorziati o vedovi, permettendo loro di incontrarsi e svolgere diverse attività. Basta iscriversi sul sito - gratuitamente - per conoscere altre persone con le stesse esigenze e problematiche.
 

Cosa si può fare con Gengle. Il motore principale che regge l’intero sistema del social network è quello della condivisione: pomeriggi di compiti, passeggiate al parco, gite domenicali. Piccoli momenti di vita quotidiana da vivere tutti insieme, genitori e bambini. Per combattere la solitudine o anche solo ottimizzare i tempi e aiutarsi a vicenda.
 

Come funziona. La community è organizzata per città, e offre diverse attività. Una volta registrati basta navigare alla ricerca di altre mamme e papà con cui stringere amicizia e trascorrere del tempo, scegliendo tra le attività più disparate organizzate di volta in volta.
Gengle prevede anche una sezione forum, in cui è possibile confrontarsi riguardo alle problematiche della vita quotidiana, chiedere consigli o anche semplicemente sfogarsi con persone che probabilmente affontano le stesse situazioni o le hanno affrontate in passato. C’è anche una pagina dedicata allo scambio dell’usato e una vetrina “Cerco lavoro”.
A guadagnarci non sono solo i genitori, ma anche i bambini, che possono vivere delle esperienze che diversamente non avrebbero avuto modo di intraprendere. Una vacanza con un gruppo di genitori e altri bambini, che fino a prima rischiava di essere utopia, grazie alla nuova community diventa possibile.
 

I numeri. In meno di sei mesi dalla nascita, Gengle vanta oltre seimila iscritti. Milano è tra le città che hanno accolto meglio  l’idea,  con  circa  1200  genitori  pronti  a  condividere impegni e momenti di relax e divertimento. Così la sua fondatrice, Giuditta Pasotto, guarda già avanti pensando di aggiungere anche servizi di consulenza psicologica e legale, in risposta alle domande degli utenti.
 

Gli  eventi. Tra gli ultimi eventi organizzati dagli utenti ci sono pizzette, gite sul lago, serate per conoscersi. Ma c’è anche chi da Roma programma un viaggio in occasione dell’Expo e si rivolge agli iscritti milanesi per un aiuto. I prossimi eventi già in programma sono previsti a Venezia, il 28 febbraio e l’1 marzo.
 







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