Le proprietà benefiche dei cachi

Nel paese del Sol Levante questa bellissima pianta è chiamata anche Albero della Pace, poiché alcuni esemplari riuscirono a sopravvivere alla bomba atomica sganciata su Nagasaki nel 1945. Tra gli altri nomi usati per indicarlo, ci sono anche Mela d’Oriente e Albero delle Sette Virtù in Asia, e Cibo degli Dei in occidente. La pianta, che può superare i 15 metri di altezza, è stata diffusa in Europa e in America a metà del diciannovesimo secolo; in Italia l’albero è arrivato a fine ‘800 e la coltivazione intensiva è iniziata nei primi anni del ‘900. In italiano il frutto è detto cachi o kaki (più raramente caco al singolare), con tutte le possibili varianti dialettali: nel napoletano ad esempio è conosciuto come legnasanta. In Italia l’albero di kaki è coltivato soprattutto in Campania, Romagna, Veneto e Sicilia; le varietà più diffuse sono Loto di Romagna, Vaniglia della Campania, Fuyu, Kawabata, Suruga; una delle più note, anche all’estero, tanto che viene largamente esportato, è la varietà siciliana di Misilmeri. In genere la bacca si raccoglie tra ottobre e novembre; si presenta di un colore arancione acceso, da cui la denominazione dell’omonimo colore, e la varietà di cachi più diffusa è contraddistinta da una polpa molto cremosa, mentre la variante vaniglia è più compatta. 


In cucina
Il frutto andrebbe mangiato o usato nelle varie ricette solo una volta che sia perfettamente maturato: se acerbo dà il classico gusto “allappato”, dovuto alla grande quantità di tannino. Se invece si sceglie di essiccarlo, si deve utilizzare un frutto non ancora maturo, che può essere essiccato al sole o negli essiccatoi dopo che è stato sbucciato, denocciolato e tagliato a spicchi. Comunque anche per uso domestico può essere comprato ancora non perfettamente maturo, poiché raggiunge la maturazione velocemente: un piccolo trucco per accelerare questo processo è quello di sistemare il frutto vicino a delle mele.  Data la dolcezza del frutto maturo, in cucina è destinato ad essere un ottimo dessert, già in purezza. Se si desidera presentarlo in una preparazione più complessa, la confettura di cachi è estremamente semplice da realizzare, e il tocco magistrale consiste nell’aggiungere un po’ di Grand Marnier. Occorre fare attenzione alla varietà di cachi che si sceglie di utilizzare, poiché se il tipico sapore è lo stesso, la consistenza tra cachi e cachi vaniglia è diversissima: il cachi ha una polpa cremosa che può essere estratta direttamente con un cucchiaino, mentre il cachi vaniglia ha una polpa soda e va tagliato a fette.  Data la consistenza gelatinosa del cachi, è perfetto anche per preparazioni come i budini, in cui può essere accompagnato da altri frutti, magari con connotazione più acida come fragole o frutti di bosco, per riequilibrare l’eccessiva dolcezza.  In Giappone il cachi viene utilizzato per la realizzazione di bevande alcoliche, comprese determinate varietà di sakè.  Proprietà salutari
Dato l’alto contenuto di zuccheri è sconsigliato a chi è obeso o soffre di diabete; ma si tratta praticamente dell’unica controindicazione, perché per il resto il cachi è un frutto ricco di vitamina C, betacarotene e di minerali come il potassio, e ha proprietà benefiche che spaziano dagli effetti lassativi (se il frutto è maturo; se è acerbo, al contrario, può risultare astringente) e diuretici, alla capacità di proteggere e depurare il fegato.

Gli effetti regolatori sull’intestino sono i più conosciuti, ma i cachi in realtà sono i frutti perfetti anche per i bambini, gli sportivi, gli astenici, poiché hanno straordinarie capacità energizzanti, dovute principalmente agli zuccheri che contengono. Anche in questo caso è bene distinguere fra cachi maturi e acerbi: così come i cachi maturi aiutano in caso di stipsi, mentre quelli acerbi sono astringenti, per quanto riguarda la presenza di zuccheri, nei cachi acerbi è molto più limitata, e il sapore “allappante” è dovuto al tannino, che durante la maturazione si riduce. Se l’astenia è dovuta a problemi connessi con la funzionalità epatica, il cachi è un’ottima soluzione; contro la stipsi il frutto maturo è consigliato a colazione, privato di semi e buccia. Gli effetti diuretici sono dovuti all’alta percentuale contenuta di potassio, quelli lassativi sono anche conseguenza della discreta quantità di fibre.  Valori nutrizionali
Un etto di cachi corrisponde a circa 65 calorie. Il frutto è composto quasi all’80 per cento d’acqua, fino al 18 per cento di zuccheri, e ha percentuali bassissime di proteine e grassi, rispettivamente 0,80 e 0,40 per cento, mentre presenta circa un 2,5 per cento di fibre. Contiene vitamina C e betacarotene; tra i minerali il più presente è il potassio, in notevole quantità, seguito da fosforo, magnesio, calcio esodio.


I cachi sono quindi consigliati per:
-    chi pratica sport
-    chi soffre di stress e stanchezza cronica
-    chi soffre di inappetenza
-    chi soffre di stitichezza
-    chi sta assumendo cure antibiotiche
-    chiunque voglia prevenire disturbi a milza, pancreas,
    stomaco ed intestino tenue
-    chi necessita di un particolare apporto di vitamine

I cachi sono invece sconsigliati per:
-    chi soffre di diabete
-    chi soffre di obesità
-    chi soffre di disturbi gastrointestinali (es. diarrea)

 



TORTA CON CACHI E CIOCCOLATO

Ingredienti:

4 cachi molto maturi
200 g di farina
70 g di burro
100 g di zucchero
50 g di cioccolato fondente + 1 cucchiaio di cacao amaro
2 uova
1 bustina di lievito
scorza di 1 limone grattugiata

Procedimento:
Sbucciare i cachi e ricavarne la polpa che si dovrà passare al passaverdure.
Amalgamare lo zucchero con il burro ammorbidito. Aggiungere quindi i due tuorli delle uova, poi via via la farina, i cachi, il lievito, la buccia del limone, il cioccolato (fatto precedentemente sciogliere a bagno maria) e il cacao. Mescolare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Montare quindi gli albumi e amalgamarli con delicatezza al composto della torta, mescolando dal basso verso l’alto. Versare il composto in uno stampo precedentemente imburrate e cuocere in forno (preriscaldato) a 180° per 40 minuti.







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