Andrea Farinati

Ampio sorriso, portamento sicuro e stretta di mano decisa  per  Andrea  Farinati,  RT  di  Global  Security.  Entrarenell’azienda che dirige chissà perché ci fa sentire al riparo, protetti e non solo dalla pioggia che oggi scende battente. 38 anni nel mondo della sicurezza non sono pochi!

Significa sapere tutto di questo lavoro, ogni risvolto, ogni sfaccettatura, tutte le paure che oscurano l’animo di ognuno di noi. Specie di questi tempi dove la cronaca è colma di episodi quotidiani di violazioni della nostra sicurezza.
 

Signor Farinati, quando è nata Global Security e di cosa si occupa nello specifico?
Global Security tratta la vendita e l’installazione di impianti di allarme. Ci occupiamo di sicurezza da moltissimi anni,nello specifico io che la dirigo in qualità di Commerciale e Responsabile Tecnico, lavoro in questo settore da 38 anni.Gestisco l’acquisto, la codifica e la commercializzazione del
prodotto.

 

Andrea, quando è iniziata la sua passione per questo lavoro?
Non lo ricordo con precisione, sono nato nel settembre del ’62 e all’epoca i furti si svolgevano in maniera molto diversa rispetto ad oggi. Ed erano anche molti di meno.Non c’erano porte blindate, addirittura non si chiudeva a  chiave quando si usciva di casa. L’attenzione alla sicurezza è scattata in me quando ero molto piccolo in seguito ad unfurto che i miei nonni subirono. Decisi allora che mi sarei concentrato per combattere questo fenomeno e non avendo attitudine per fare il poliziotto decisi di affrontare i ladri da un altro punto di vista.
 

 

A chi si rivolgono i vostri sevizi?
Lavoriamo maggiormente con i privati ma tra i nostri clienti contiamo parecchie aziende, presentiamo la nostra attività nei centri commerciali e nelle fiere, i più ci conoscono attraverso il passaparola. Un cliente soddisfatto parla bene di te con almeno altre 4 persone. Siamo una bella e affiatata squadra di 15 collaboratori tra interni ed esterni e le nostre aree di lavoro sono il Veneto, il Friuli e l’Emilia Romagna.

 

Come si distingue Global Security dalle altre aziende nello stesso settore?
Abbiamo  un  unico  fornitore  da  circa  25  anni,  un’azienda che ci offre un prodotto italiano al 100% e questa forse è la caratteristica che ci differenzia maggiormente dai concorrenti. Garantiamo i nostri prodotti per ben 5 anni. Inoltre diamo molta importanza al post vendita seguendo costantemente il cliente anche dopo la vendita e l’installazione dell’apparato di allarme. Abbiamo un call center dedicato che in tempo reale fornisce risposte e soluzioni e dove non arrivano le telefoniste, intervengono con estrema rapidità i nostri tecnici. Ma la cosa davvero importante nel protocollo di Global Security è eseguire il sopralluogo. Moltissimi vendono  allarmi  quasi  per  corrispondenza.  Basta  dire  la metratura dell’abitazione e pochi altri dettagli et voilà.. l’allarme è servito. Noi pretendiamo di visionare le abitazioni e soprattutto di conoscere le abitudini di chi occupa solitamente l’immobile. Un impianto d’allarme deve adattarsi alle esigenze di chi vuole proteggere e non il contrario.

 

Mi piace quest’ultima osservazione. Spesso l’idea di munirsi di un impianto d’allarme crea uno stato d’ansia, come se fosse un impedimento, un blocco anche alla propria libertà, al proprio modo di vivere la casa…
Esatto,  spesso  scatta  quest’idea  nelle  persone  e  non  c’è nulla di più sbagliato. La tecnologia oggi ci aiuta moltissimo. Le apparecchiature comunicano tra loro in radiofrequenza quindi per esempio l’installazione non implica quasi mai lavori di muratura. A meno che non si vogliano posizionare anche telecamere. Ma in ogni caso, per noi è fondamentale comprendere l’età e le esigenze degli occupanti l’immobile così da poter proporre il prodotto più idoneo che protegga l’abitazione e chi è al suo interno senza sconvolgere le abitudini di nessuno.

 

Quali sono le maggiori paure delle persone che si rivolgono a Global Security?
Il modo di eseguire i furti è cambiato negli ultimi 5-6 anni. Purtroppo  un  tempo  i  ladri  agivano  quando  i  proprietari non erano in casa, oggi non è più così. Vengono in qualsiasi momento del giorno e della notte. Lo leggiamo quotidianamente sui giornali. Cresce sempre di più la paura di trovarsi di fronte i delinquenti, si ha voglia di proteggere i propri bambini e gli anziani.

 

Eppure i dati del bilancio regionale pubblicati lo scorso 23 dicembre dalla Nuova Venezia e forniti dal comandante della Legione Veneto, generale di brigata Maurizio Detalmo Mezzavilla, sono piuttosto rassicuranti. Questi ci informa di un calo dei reati denunciati all’Arma dell’8,6% precisando che i furti vedono un ribasso del 12,6% (-16,8% quelli in abitazione). Anche le rapine vedono un calo del 3,6%. Senza dubbio c’è una dicotomia tra le banche dati delle forze di polizia, che forniscono numeri oggettivi, e la percezione della sicurezza del cittadino. Lei che è più addentro a tali materie, ha la sensazione che questi dati siano realistici?
Credo che i numeri forniti siano oggettivi ma che non rispecchino la realtà. Penso che molti furti non vengano denunciati. Questo è il vero problema. La gente non solo si sente sempre meno sicura ma l’incertezza della pena riservata ai criminali scoraggia il cittadino anche a denunciare gli abusi che subisce. Ormai ogni Comune vede volontari protagonisti nell’organizzare ronde notturne a salvaguardia dei propri quartieri, ci sono pagine in facebook dedicate alla sicurezza, con scambi di informazioni. E’ palpabile la paura quanto il dilagare di furti e rapine.

 

Cosa scoraggia un ladro dall’ entrare in una casa?
La presenza di un deterrente. Certo, se un ladro è fortemente motivato entra lo stesso in un abitazione, sa che deve agire in 3-4 minuti. Questo è il tempo che passa da quando scatta l’allarme a quando arrivano polizia e vigilantes. Tuttavia la presenza di un sistema di allarme studiato ad hoc sulla base delle abitudini di ogni famiglia,dissuade la maggior parte dei ladri. Anche perché di norma i furti avvengono in più abitazioni nello stesso quartiere, quando scatta l’allarme in una casa automaticamente viene limitata l’azione anche sulle altre in quell’area e in quella giornata. La tecnologia ci sta aiutando moltissimo a perfezionare sistemi di allarme che tengano conto del giardino, di eventuali animali domestici presenti, del quartiere in cui si trova l’abitazione. Ogni situazione va valutata a sé.

 

La presenza di un cane aiuta?
Non  particolarmente.  Purtroppo  spesso  vengono  avvelenati se sono liberi in giardino o addormentati insieme ai proprietari quando sono all’interno dell’abitazione.

 

Qual è la sua opinione sulla legittima difesa (legge attuale) e sul desiderio di molti di detenere un’arma in casa?
L’attuale legge va sicuramente rivista. Sul fatto di detenere un’arma sono contrario. Non possiamo far diventare le nostre città un campo di guerra e non possiamo costringerci ad avere morti sulla coscienza. Bisogna lavorare sulla prevenzione, da una parte rendere più sicure le abitazioni
e dall’altra ottenere maggiore certezza della pena inflitta a chi delinque potrebbe essere una strada che da risultati importanti. Molti dei nostri clienti sono finanzieri o poliziotti, posseggono le armi tuttavia cercano di prevenire anziché affrontare in maniera cruenta un eventuale intrusione.

 

Cosa pensa delle iniziative di alcuni comuni locali di assicurare i cittadini contro i furti come avviene a Spinea per esempio?
Dal  mio  punto  di  vista  sono  dei  palliativi.  Purtroppo  poi una volta subìto il furto bisogna anche provare di avere avuto in possesso i beni sottratti, esibire gli scontrini o le fatture d’acquisto etc. E’ più facile da dire che da fare. Però altri Comuni in Veneto stanno proponendo soluzioni davvero interessanti. A Romano d’Ezzelino per esempio, in provincia di Vicenza, l’amministrazione rimborsa il 60% della spesa di installazione dell’impianto dell’allarme in 60 giorni. Il 50% nel caso venga scelta un’azienda al di fuori del proprio Comune. In questo modo si muove l’economia
e si incentiva alla sicurezza.

 

Ricerca e sviluppo: come e su cosa sta investendo Global Security?
Investiamo sempre sulla tecnologia per migliorare il prodotto. Ogni 6 mesi ci ritroviamo con il nostro fornitore che ci da molto ascolto in quanto siamo tra i maggiori installatori  dei  suoi  impianti.  Allacciamo  circa  500  impianti  di allarme all’anno, e inevitabilmente raccogliamo le nuove esigenze delle persone, le esperienze, i bisogni che poi condividiamo con chi produce e insieme cerchiamo di trovare sempre nuove soluzioni.

 

 

 

Un allarme è sempre collegato alle forze dell’ordine o ad un istituto di vigilanza?
Molto poco in realtà, anche se noi lo consigliamo e il collegamento alle forze dell’ordine è un servizio assolutamente gratuito da qualche anno a questa parte. Certo, un impianto collegato direttamente con la polizia deve rispondere a certi requisiti e rispettare alcune normative precise. La maggior parte degli impianti è collegato a istituti di vigilanza o direttamente alla linea telefonica del proprietariodell’abitazione che può intervenire direttamente o mandare qualcuno a verificare cosa sta accadendo in casa sua. Indubbiamente non ci è dato di sapere cosa scatta nellatesta del ladro, di sicuro però lui non è a conoscenza di cosa accadrà dopo che l’allarme è scattato e chi è stato allertato, vorrà solo dileguarsi il prima possibile. La cosa importante è che se noi siamo in casa mentre qualcuno tenta di forzare una finestra o una porta per violarci, con lo scattare dell’allarme non saremo presi alla sprovvista e potremo agire di conseguenza.
 

Un aneddoto divertente capitato in questi anni di attività?
Aneddoti  ne  avremmo  un’infinità,  tempo  fa  ci  capitò  un cliente per esempio che aveva riempito il terrazzino e l’ingresso di casa con decine di bottiglie di vetro pensando di scongiurare così l’intrusione da parte di estranei. Un effetto domino con tutto il rumore del caso si sarebbe creato cozzando contro una sola di quelle bottiglie. Un sistema machiavellico e non troppo pratico, ma decisamente comico.

 

Quali sono le prospettive per il futuro della vostra attività?
Vorremmo espanderci ad altre regioni del nord Italia. Siamo certi della qualità dei prodotti che offriamo e la soddi sfazione dei nostri clienti è la forza e l’incentivo alla crescita di cui abbiamo bisogno.

 

Come concludiamo questa chiacchierata Andrea?
Nonostante la situazione critica in cui versano le nostre città sul fronte sicurezza e nonostante la nostra attività in un certo senso tragga beneficio da questo stato delle cose, il nostro augurio è che la situazione possa migliorare per riprenderci tutti un po’ più di serenità e poter vivere con meno paura per noi, i nostri figli e i nostri genitori anziani bersaglio di troppe canaglie. Ringrazio tutti i collaboratori di Global Security che in questi anni hanno lavorato con passione e professionalità, con impegno e dedizione, con serietà e coscienza, cercando di consigliare al meglio i clienti. Ringrazio tutta la nostra clientela per la fiducia che continua a riporre nella nostra azienda. Sono consapevole che mettere la propria vita e la vita dei propri cari nelle nostre mani, concretizza un azione di fiducia immensa, che solo a pochi viene riservata.

Andrea la ringraziamo per la disponibilità e per averci dato l’opportunità di approfondire la conoscenza del suo settore lavorativo. Siete una bella realtà, un’azienda dinamica e sana alla quale auguriamo di crescere e ampliarsi anche perché questo significherebbe più case e più famiglie che dormono sonni tranquilli.







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