La salute è una questione di sesso


Le donne vivono in media 5 anni più degli uomini. Eppure, rispetto a loro, hanno più malanni. Perché? La risposta è emersa durante Future of Science, il convegno organizzato a Venezia dalla Fondazione Umberto Veronesi dedicato alla Medicina di precisione. E, in particolare, a quella di genere che studia cioè come maschi e femmine si comportino in maniera differente rispetto alle malattie, sviluppando sintomi specifici e reazioni diverse alle terapie. «Un approccio mirato al paziente, che tenga conto del sesso a cui appartiene, permette non solo di prevenire meglio le patologie, ma anche di curarle con maggiore appropriatezza» spiega Giovannella Baggio, ordinario dí Medicina di genere dell’Università degli studi di Padova e presidente del Centro studi nazionale su Salute e medicina di genere.
La parola d’ordine quindi sta diventando “personalizzare”. Grazie a questa piccola rivoluzione avremo finalmente una medicina che si occupa di noi per aiutarci a vivere non solo più a lungo, ma soprattutto in piena salute.

Perché in certi sport sono più brave
I due sessi sono molto diversi anche nel modo di fare attività fisica, tanto che potremmo parlare di “sport di genere” al femminile. Con l’aiuto del personal trainer, Dario Marino, scopriamo in quali discipline riescono meglio e perché:
Ginnastica, attrezzistica e danza «Le donne, che hanno il bacino ampio e tendono a sviluppare i muscoli degli arti inferiori, hanno maggior equilibrio rispetto agli uomini. Inoltre, secondo la mia esperienza, sono più portate all’impegno e al rispetto delle regole che in queste discipline sono indispensabili».
Pallavolo «La ricerca della precisione dei gesti è una prerogativa femminile: per questo le ragazze giocano così bene a volley, sport che richiede uno sforzo sia fisico sia mentale per individuare la strategia migliore in pochi secondi».
Il nuoto di fondo «Il pannicolo di grasso sottocutaneo, che nelle donne è più spesso, favorisce il galleggiamento. Restando facilmente in superficie diminuiscono la resistenza dell’acqua e insieme l’affaticamento».

 

IL CUORE
LA SCOPERTA
Contrariamente a quanto si crede, le malattie cardiache non sono una prerogativa maschile. Anzi, questa patologia è più aggressiva sulle donne: il 38% delle femmine (contro il 25% degli uomini) colpite da infarto muore nel giro di un anno, rivela uno studio dello European Heart Network.
LA SPIEGAZIONE «Nei due sessi i sintomi dell’infarto non sono gli stessi: l’uomo di solito avverte dolore al petto e al braccio sinistro, mentre la donna può sentire male alle spalle, al collo, alla pancia o addirittura non presentare nessuna manifestazione a parte stanchezza e nervosismo» spiega Giovannella Saggio. «E risultato è che spesso si attribuiscono questi malesseri a un problema di natura psicologica o gastrica, non cardiaca. E non si interviene immeditamente nel modo appropriato».
IL CONSIGLIO «Controlla la salute del cuore con un elettrocardiogramma ogni 5 anni. Ma se hai familiarità con disturbi cardiaci, soffri di pressione alta o diabete fallo ogni 2».


IL METABOLISMO
LA SCOPERTA
Secondo l’osservatorio del Progetto Diabete, le donne che soffrono di questa patologia metabolica sono più degli uomini (il 5,2% contro i 14,4%,) e tendono ad avere una peggiore qualità e una minore aspettativa di vita: il diabete, infatti, le espone a un rischio quattro volte più alto di contrarre patologie cardiovascolari.
LA SPIEGAZIONE «Il livello di glucosio nel sangue può aumentare in momenti particolari della vita femminile, come la menopausa o la gravidanza: in quest’ultimo caso spesso i valori tornano normali dopo il parto, ma la loro alterazione è un campanello d’allarme di cui tenere conto» sostiene Giovannella Raggio. «Le ultime ricerche evidenziano che il 50% delle donne incinte con problemi di glicemia, dopo 5-10 anni sviluppa un diabete di tipo 2».
IL CONSIGLIO «Per abbassare il rischio riduci il consumo di grassi e zuccheri, cammina almeno 20 minuti al giorno e non accumulare troppo peso, soprattutto sull’addome. Segui queste buone abitudini perché, nel caso in cui tu avessi una predisposizione al diabete, aiutano a ridurne l’impatto negativo».

 

L'APPARATO DIGERENTE
LA SCOPERTA
Molti studi scientifici hanno dimostrato che le donne sviluppano calcoli alla colecisti tre volte più spesso rispetto agli uomini.
LA SPIEGAZIONE «Gli ormoni femminili contribuiscono a rendere la bile più densa, alimentandone il contenuto di colesterolo, la sostanza che forma i “sassolini”».
IL CONSIGLIO «Evitare di saltare i pasti: devono essere cinque al giorno, vale a dire i tre principali e due spuntini a metà mattina e pomeriggio. Così si evita che la bile si addensi troppo, riducendo il rischio che si formino calcoli.

 

LA PSICHE
LA SCOPERTA
È un dato: le donne si ammalano il doppio di depressione rispetto all’altro sesso, afferma l’American Psychological Association.
LA SPIEGAZIONE «È vero che esiste una predisposizione genetica femminile, ma spesso è sopravvalutata: la vera causa è il nostro ruolo sociale» sostiene Giovannella Baggio. «È il farci carico di impegni, fatiche e responsabilità a rappresentare il principale fattore di rischio».
IL CONSIGLIO «Impara a leggere i segni della depressione in te e negli altri: le femmine mostrano sintomi fisici come stanchezza, disturbi dell’appetito, insonnia. Gli uomini, invece, manifestano la malattia in modo più velato, tendendo a isolarsi e a parlare poco».


Le donne consumano il 40% di farmaci in più rispetto agli uomini.

Il tumore del fegato nelle donne progredisce più lentamente

 







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