Il potere nelle nostre mani

Rilassa il corpo e la mente, mitiga il dolore, snellisce. Ma soprattutto il massaggio permette di stabilire un contatto con gli altri.
di Manuela Stefani

 

Sfioramento, frizione, pressione, percussione. Vibrazione, pizzicamento, rotazione, impasta-mento: così i massaggiatori definiscono le diverse “manualità”, cioè i vari modi di trattare il corpo e la pelle, superficialmente o profondamente, con maggiore o minore intensità, con tutta la mano o la sola punta delle dita, con o senza oli, secondo un rituale e un’arte che risalgono alla notte dei tempi e che sono stati così largamente praticati nel mondo da avere valore quasi universale. Uomini di tutte le epoche e civiltà hanno sperimentato le diverse valenze del massaggio che rilassa il corpo e la mente, lenisce il dolore, abbellisce la figura, scioglie le tensioni, rimedia ai traumi, smaltisce la stanchezza e risana. Con alcune differenze. “Non a caso il massaggio nasce in Oriente, parte del mondo dove il culto del fisico è più radicato e profondo. Qui c’è sempre stato maggior rispetto del corpo e maggiore accettazione delle sue caratteristiche e delle sue esigenze”, sostiene Lucio Bonafiglia, psicoterapeuta e sessuologo. “E qui il massaggio è a tutt’oggi uno strumento per indurre al rilassamento, richiede tempi lunghi e una dedizione totale sia da parte di chi lo pratica sia da chi lo riceve. In Occidente invece si è diffuso come pratica a fini estetici, magari terapeutici, e in armonia con il nostro frenetico stile di vita si tende a concentrarlo in piccoli spazi di tempo, come una pausa pranzo. Poco ha a che fare con il suo significato originario”.

Preludio all’intimità
Ma che cosa è soprattutto un massaggio, prima di essere terapeutico, estetico o rilassante? Prima di essere chiamato shiatsu, loomi lomi nui o linfodrenaggio? Il massaggio è prima di tutto una sequenza di tocchi sulla nostra pelle. E il tocco è il primo e principale modo di entrare in contatto con una persona. La pelle, infatti, organo più esteso del corpo umano (2 metri quadrati circa di superficie), letteral-mente tappezzata di recettori nervosi (34 per centimetro quadro nelle donne, contro 17, in media, degli uomini), non è solo il cerchio magico che ci separa dal mondo, una corazza che protegge dalle aggressioni esterne. E anche l’estrema propaggine di noi stessi. Farsi toccare e massaggiare significa affidare il corpo e dunque se stessi a un altro, rendendogli accessibile il nostro io. Il contatto è un bisogno e un momento fondamentale della vita umana. Esprime apertura all’incontro, è preludio all’intimità e in seconda battuta alla sessualità. Essere toccati dai nostri simili e sperimentare il benessere che ne consegue è un’esigenza primaria e costante in tutta la vita umana, dalla nascita alla morte. Dice Keli Procopio, insegnante di watsu, massaggio in acqua calda: “Il bisogno di contatto e d’intimità nasce nell’infanzia, nei primi giorni di vita, quando il neonato trae sensazioni gradevoli dall’essere toccato, maneggiato, accarezzato, massaggiato dalla madre. Un bambino che ha ricevuto questo dono sarà più probabilmente un adulto equilibrato e sessualmente sano. Le manipolazioni della madre infatti lo avranno fatto sentire accolto, dunque amato, e diventeranno il fondamento della sua sessualità in età adulta”. Dai primi giorni di vita, dunque, il tocco e dunque il massaggio si configura come uno strumento utile per aprire il corpo al principio del piacere e per riequilibrarne gli stati emotivi. “Imparare a mettersi all’ascolto del proprio fisico è importante per il benessere personale”, aggiunge Italo Bertolasi, esperto di tecniche orientali per il benessere. “Soprattutto in Occidente, percepiamo il corpo come un insieme di membra separate: siamo abituati a pensare al nostro braccio, alla gamba, al piede sinistro, all’occhio destro. Il massaggio, che fa danzare le mani su tutto il corpo, ci ridà invece il senso dell’unità corporea e predispone le basi per un’armonica integrazione di ciò che è fisico con il mondo delle emozioni”.

Il corpo parla
Si dice che il corpo è una specie di mappa dove sono scritte la nostra storia e le nostre emozioni: guardarlo e, a maggior ragione toccarlo, permette agli altri di leggerlo e di intuire prima e comprendere dopo ciò che vi si nasconde dentro. Il massaggio dunque può essere una chiave di accesso all’interiorità di una persona: “Nell’ambito riservato di una coppia, per esempio, il massaggio si dà e si riceve alternativamente, così come alternativamente si tace e si parla, si comunica e si ascolta, si agisce e ci si ferma”, dice ancora Bonafiglia. Tutto contribuisce a isolare come un atollo gli amanti e a favorire l’instaurarsi di un clima di abbandono, saturo di emotività, più che di razionalità. “Toccando il partner, o massaggiandolo, recepiamo ciò che il suo corpo comunica e a nostra volta possiamo comunicargli ciò che a parole risulterebbe più difficile esprimere. Il tocco parla e ascolta in modo più penetrante, esplicito, esauriente e genuino di un lungo discorso”. Ricordiamocene, e badiamo che non riveli ciò che non vogliamo.


PIACE ANCHE AI NEONATI
Un dolce massaggio giova alla salute fisica e psichica dei piccoli, che si sentono accuditi e accolti: una sensazione che procura loro benessere e sarà fondamento di una serena sessualità in età adulta.

 

 

 

 

 

È MEGLIO DI VACANZE, PALESTRA E SESSO
Gli italiani sono amanti del massaggio. Il 35% della popolazione Io preferisce alle vacanze (23%), alla palestra (17%) e addirittura al sesso (16%). Le categorie professionali più affezionate sono impiegati e liberi professionisti. Quanto alla tipologia di massaggio, il 19% degli intervistati opta per lo shiatsu, il 14 per l’ayurvedico, il 12 per quello al cioccolato, 11 1 per l’olistico, il 13 per il riflessogeno, l’8 con pietre calde, e il 5 per quelli con conchiglie, fiori, piume o spruzzi di acqua calda.

 

 

 

 

 

1. Shiatsu: in giapponese significa “pressione con le dita”. È una terapia orientale originaria della Cina del Nord, importata anticamente in Giappone, dove è stata riconosciuta dal Ministero della Sanità dal 1955. Agisce sui punti di intersezione (tsubo) dei meridiani corporei attraverso i quali scorre l’energia vitale. Si utilizzano, esercitando pressione, i palmi delle mani o le dita, in qualche caso anche i gomiti, il ginocchio e la pianta dei piedi. Alla pressione si alterna la mobilizzazione dolce delle articolazioni. Non si pratica lo shiatsu direttamente sulla pelle: il paziente si sdraia, con indosso panni leggeri, su una stuoia o un materassino.

2. lomi lomi nui: è il nome del massaggio hawaiiano. Può essere praticato da uno o due operatori che usano mani e avambracci per eseguire sul corpo del paziente movimenti lunghi e ritmici come le onde dell’oceano. Anticamente considerato un rituale sacro ed eseguito dai maestri Kahuna, esprimeva rispetto e amore per tutti gli esseri viventi e sintonia con lo spirito di Aloha, ispiratore della filosofia di vita hawaiiana.

3. massaggio thai: era un massaggio medico praticato dai monaci buddisti della Thailandia che lo hanno tramandato per più di 2500 anni. Viene eseguito premendo con le dita su particolari punti del corpo in associazione a movimenti di stretching assistito. Originariamente, si credeva portasse a uno stato di leggerezza interiore e a un’elevazione spirituale. Organicamente, potenzia l’attività cardiovascolare e favorisce la disintossicazione delle cellule.

4. massaggio ayurvedico: ha antichissime origini indiane e le sue regole sono codificate negli antichi testi Sushruta e Charaka. Ha per scopo quello di mantenere l’equilibrio dell’organismo ed è ancora oggi considerato un utile strumento contro lo stress e un valido aiuto per la cura delle malattie organiche. Ogni seduta può avere una durata variabile dai 60 agli 80 minuti e prevede luci discrete, incensi, oli profumati, musiche rilassanti di accompagnamento. Si parte dai piedi e si arriva alla testa. Attiva la circolazione del sangue, tonifica i muscoli, agisce sul sistema nervoso, è efficace per combattere insonnia, emicrania e stanchezza.

5. watsu: è un sistema di movimenti e sfioramenti del corpo, guidati da un maestro, che si svolge in piscine di acqua riscaldata. Favorisce la circolazione dell’energia nel corpo, scioglie le tensioni e ulteriormente lambisce e accarezza le nostre membra massagglandole. Indicato particolarmente per chi soffre d’ansia e di stress, pare abbia benefici effetti anche sulla sfera sessuale.

6. linfodrenaggio: è un metodo di massaggio che agisce sui canali e gangli linfatici, quel reticolo del nostro corpo attraverso il quale scorre la linfa, il liquido che ci difende dagli attacchi di virus e batteri e rigenera il nostro organismo. Il linfodrenaggio favorisce Io scorrimento della linfa e ha diversi effetti benefici: antiedematoso (riduce gli edemi o gonfiori), cicatrizzante (accelerando lo scorrimento della linfa verso una ferita ricostruisce più rapidamente i tessuti), rilassante, stimolante.

7. riflessologia: è la scienza dei riflessi, intesi come punti della superficie corporea corrispondenti a determinati organi interni. È stato ormai accertato e accettato dalla medicina ufficiale che dagli organi interni partono linee energetiche, che arrivano fino alla pelle: l’esperto in riflessologia qui agisce per alleviare dolori e tensioni originati in quegli organi. I punti corrispondenti degli organi interni sono collocati nelle zone più periferiche del corpo, cioè piedi, mani e testa. Il massaggio su questi punti ripristina il flusso energetico e reca sollievo a molte patologie.







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