Il cane

IL MIGLIOR AMICO DA 100 MILA ANNI CI CAPISCE MEGLIO DI CHIUNQUE ALTRO E LA SCIENZA SPIEGA PERCHÈ

Si dice che “ il cane è il migliore amico dell’uomo”. Ebbene, oggi non si tratta più di un luogo comune, ma di un dato scientifico. Alla fine del 2007 sono cominciati ad arrivare i primi risultati degli studi condotti sul genoma del cane domestico, la cui sequenza è stata completata nel 2005.
 

CHE COS’È IL GENOMA?
Sono i geni che costituiscono un organismo. In altre parole, sono le istruzioni scritte nelle cellule che determinano le caratteristiche di un essere vivente, uomo o animale. La scoperta del genoma ha portato alla nascita della genomica, un ramo della scienza che si dedica all’analisi comparativa del genoma di vari organismi.

Le scoperte interessano campi diversi. Noi e i cani abbiamo molto in comune, malattie incluse. Il cane è la specie domestica che condivide con l’uomo il più alto numero di malattie ereditarie e genetiche: ben 360! La ricerca genetica sul cane, più facile di quella sull’uomo, può aiutare a comprendere e curare meglio alcune gravi malattie, come il  cancro,  che  affliggono  tanto  noi  quanto  i  nostri  fedeli quattrozampe. Lo studioso statunitense Matthew Breen, per esempio, sta cercando di individuare nei cani i geni associati allo sviluppo del linfoma non-Hodgkins, un tumore maligno dei vasi linfatici che in Italia colpisce 20 persone ogni 100 mila e che nel 2020 sarà la neoplasia più diffusa al mondo.


Prima era lupo?
Il codice genetico del cane (Canis familiaris) differisce da quello del lupo (Canis lupus) solo per lo 0,04 per cento. Le analisi del Dna mostrano che il cane si è separato dal lupo tra 100 mila e 130 mila anni fa. Un tempo si pensava che  fosse  stato  addomesticato  tra  i  14  mila  e  i  12  mila anni fa, per via dei più antichi reperti archeologici (vedi disegno). Le ricerche sul Dna del cane hanno dimostrato, invece, che il processo di domesticazione è avvenuto a più riprese, a partire da circa 100 mila anni fa, in piena epoca paleolitica. Il cane è stato senza dubbio il primo amico dell’uomo. Inoltre una recentissima ricerca di Julia Riedel e Michael Tomasello su Animai Behaviour dimostra che la capacità del cane di comprendere i nostri gesti meglio di altri animali è già presente nei cuccioli di poche settimane di vita, ma è assente nei lupi. Le basi della straordinaria abilità a “leggere” il nostro comportamento sono, quindi, ereditarie e sono l’effetto evolutivo della lunghissima convivenza con l’uomo. Da oggi, potete sospirare «Nessuno mi capisce quanto il mio cane!», in tutta tranquillità: chi può darvi torto?

 







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