Missione Mars One - un italiano su Marte

UN ITALIANO DI CONEGLIANO SU MARTE

Mars One è un progetto proposto e guidato dall’olandese Bas Lansdorpche ha lo scopo di stabilire una colonia permanente su Marte. Il piano prevede di inviare nell’orbita di Marte un satellite artificiale per le telecomunicazioni nel 2016 e, dopo alcuni altri passaggi intermedi, dovrebbe inviare esseri umani per stabilire una colonia permanente nel 2025. Un nuovo gruppo di astronauti arriverà ogni due anni e per essi sarebbe un viaggio di sola andata, senza più ritorno alla Terra.

VOGLIO conquistare la vetta di Marte. La montagna più alta dell’intero sistema solare...”. Pietro Aliprandi, venticinquenne di Conegliano Veneto con la passione per lo spazio e la montagna, potrebbe anche farcela: è a un passo dall’essere catapultato nello spazio. Unico italiano a imporsi sui 200mila candidati del progetto “Mars One”, fra i100 potenziali astronauti che potrebbero essere i primi umani a volare su Marte.

Racconta in un’intervista a La Repubblica “Dovrò superare un’altra prova che ridurrà il numero dei partecipanti a ventiquattro, dodici uomini e dodici donne “ spiega. Mars One è un po’ esplorazione scientifica un po’ reality show, una missione di sola andata, per colonizzare Marte sotto gli occhi delle telecamere. L’idea, dell’imprenditore olandese Bas Lansdrop, è meno strampalata di quel che sembra: tanto che nel team c’è anche il Nobel per la fisica Gerard’t Hooft. Insieme hanno ideato la missione e questo concorsone globale mirato a trovare 24 giovani pronti ad investire 10 anni in un training durissimo che potrebbe concretizzarsi solo nel 2025. Ma anche in un reality, lucroso escamotage per trovare sponsor (si parla già di Lockheed e Surrey Satellite Technology) e racimolare 6 miliardi di euro necessari a finanziare il progetto di sola andata. Per ora infatti non è previsto un ritorno sulla terra ma un insediamento su Marte definitivo.
Dagli  iniziali  202.586  candidati,  solo  100  aspiranti sono stati selezionati per passare al turnosuccessivo del processo di Mars One Selection Astronaut. 50 uomini e 50 donne. Questi candidati ora sono un passo più vicino per diventare i primi esseri umani su Marte. Sono stati personalmente intervistati da Norbert Kraft MD Chief Medical Officer. Durante le interviste i candidati hanno avuto la possibilità di mostrare la loro comprensione dei rischi connessi, lo spirito di squadra e la loro motivazione a far parte di questa spedizione consapevoli di quanto cambierà la loro vita.  “Siamo rimasti colpiti dal numero di candidati forti e capaci che hanno partecipato all’intervista, che ha reso la scelta molto difficile”, ha detto il dottor Norbert Kraft.
I candidati provengono da tutto il mondo, vale a dire 39 dalle Americhe, 31 dall’Europa, 16 dall’Asia, 7 dall’Africa, e 7 dall’Oceania. Ma Quali sfide dovranno affrontare ulteriormente  questi  candidati?  I  successivi  turni  di  selezione si concentreranno sulla composizione di squadre che dovranno sopportare tutti i disagi di un insediamento permanente su Marte. Verrà creata una simulazione di come sarà la vita su Marte e avranno la possibilità di dimostrare la loro idoneità a lavorare in una squadra. “Se anche fossi uno dei migliori candidati singoli ciò non ti rende automaticamente il più grande giocatore della squadra, quindi non vedo l’ora di vedere come i candidati progrediranno e lavoreranno insieme nelle prossime sfide.”, Ha dichiarato il dottor Norbert Kraft. I candidati che non sono stati selezionati per continuare avranno la possibilità di riprovare in un nuovo ciclo di applicazione che si aprirà nel 2015 al fine di formare nuovi candidati che potranno sostituire squadre eliminate e unirsi a equipaggi di coloni che lasceranno la Terra per vivere su Marte. (I moduli abitativi dove dovrebbero vivere i coloni).
Prima dell’arrivo degli umani – secondo la tabella di marcia – una serie di robot preparerà i moduli  abitativi  dei  coloni,  strutture  gonfiabili di 50 metri quadrati, una per ogni partecipante alla missione. Poi arriveranno gli inquilini e comincerà la vita quotidiana: manutenzione, coltivazione e ricerca scientifica saranno le attività principali. Ma anche palestra, lettura e… riproduzione. “Durante l’addestramento – racconta Pietro  al  settimanale  Wired  –  saremo  divisi  in piccoli gruppi da quattro persone, due uomini e due donne, costruiti a tavolino dagli esperti di Mars One per massimizzare la possibilità di accoppiamento”.







Elenco articoli