Sembrano vegani... ma questi alimenti non lo sono!

Esistono dei cibi che vengono realizzati con l’aggiunta di prodotti di origine animale, ma non tutti i vegetariani ne sono a conoscenza.

Quando una persona decide di diventare vegetariana o vegana, sceglie questo tipo di alimentazione non solo per una questione nutrizionale  ma  anche  etica,  si  è  consapevoli che  non  si  tratta  affatto  di  eliminare  dalla propria dieta solo un hamburger o un ragù di troppo. Essere vegetariani o vegani è anche, soprattutto, una filosofia di vita che implica anche eliminare tutti quei prodotti che presuppongono la presenza di parti dell’animale, tra cui anche i grassi. Ai vegetariani - per esempio - anche se non hanno abbracciato la scelta di eliminare totalmente le proteine animali come i vegani (mantenendo quindi nella loro alimentazione derivati del latte e uova) -di certo non farà piacere mangiare a loro insaputa grassi derivanti direttamente dall’uccisione dell’animale ( e per di più saturi). Ci sono alimenti che consumiamo senza sapere cosa contengano e molti vegetariani ne fanno uso quando, in realtà, se ne conoscessero esattamente tutti gli ingredienti li eliminerebbero.
Ecco alcuni cibi che pensiamo siano vegetariani o vegani, ma che non lo sono:
 

Parmigiano Reggiano
Per realizzare questo ottimo formaggio, orgoglio della gastronomia  italiana,  viene  utilizzato  il  caglio,  una  miscela che permette la lavorazione del formaggio, estratta dallo stomaco dei vitelli, degli ovicaprini o dei maiali.
 

Caramelle Rosse
Il loro color rosso acceso che ci fa venir voglia di gustarci le caramelle ha origine animale. Il colorante alimentare, l’E120, aggiunto ai dolciumi, viene infatti prodotto dalla cocciniglia del carminio. Dall’insetto, il cui vero nome è
Dactylopius coccus, viene estratto l’acido carminico che si ottiene dalla bollitura della polvere ottenuta dalla macinazione del carapace. Pensate che servono circa 100 mila insetti per produrre un chilogrammo di colorante.


Yogurt
Per  stabilizzare  lo  yogurt,  alcune  aziende  produttrici  aggiungono la gelatina, un prodotto che si ottiene dai tessuti connettivi degli animali. Insomma, la gelatina ha origini animali.
 

Zucchero raffinato
Per rendere lo zucchero bianco, le industrie produttrici aggiungono una componente di origine animale: il carbone animale, detto anche nero di ossa. Si tratta di un carbone ottenuto dalla combustione in difetto di ossigeno di ossa di animali.
 

Fichi
Buoni, vero? Eppure spesso nascondono le vespe (morte) che vi sono entrate per l’impollinazione e ne sono rimaste intrappolate. E se non ve ne rendete conto è soltanto perché un enzima le trasforma in proteine rendendole irriconoscibili.
 

Banane
Evitate le banane non biologiche. Il motivo è semplice: contengono un pesticida (Chitosan) che mette i frutti al riparo dai batteri ma che può contenere elementi animali (è fatto con gamberi e granchi).
 

Marshmallow
Gommosi e irresistibili. Ma pochi sanno che la loro consistenza è dovuta a una gelatina fatta di ossa bollite.
Cereali a base di crusca di frumento Ma come farà mai lo zucchero a incollarsi perfettamente ai cereali? La risposta è in una gelatina composta di ossa di mucca.
 

 

Zuppa di miso
Perfetto pasto per vegetariani e vegani, non c’è che dire. Ma c’è un problema: nulla assicura che il brodo con cui la zuppa viene realizzata sia privo di elementi animali. Spesso viene preparato con il “dashi”, un composto tipico della cucina giapponese che include acqua, alghe e squame di pesce e che è ciò che dà a molte pietanze del Paese il tradizionale gusto umani.
 

Birra e vino
Nel processo di chiarificazione della birra e del vino, molte aziende produttrici, anche se in quantità minime, utilizzano la colla di pesce. Si tratta di una gelatina che dovrebbe essere prodotta dalla vescica natatoria dello storione, ma che oggi sembrerebbe essere il frutto della lavorazione della cotenna di maiale.
 

Patatine fritte
Non tutte le patatine vengono fritte in olio vegetale. Alcune aziende preferiscono infatti il grasso animale, ad esempio di bovini o polli.
 

Farmaci
Forse non tutti sanno che molti farmaci vengono realizzati con l’aggiunta di gelatina animale impiegata per il rivestimento delle pillole, o come addensante per gli sciroppi. In commercio esistono comunque farmaci ‘vegetariani’ anche se non è sempre specificato sulla confezione.
 

Succo d’arancia
Quando acquistate una confezione di succo d’arancia, controllate gli ingredienti. Se trovate l’Omega 3-s fate attenzione poiché spesso viene estratto dal pesce.
 

Dolci confezionati, pane e focacce
Non tutti i prodotti da forno o confezionati sono stati preparati utilizzando l’olio, nel caso di pane e focacce, o burro nel  caso  di  dolci.  Molto  spesso  le  aziende,  per  questioni economiche, preferiscono utilizzare lo strutto, un prodotto di origine alimentare ottenuto dal grasso del maiale.
 

 

Chewing gum
Anche un prodotto diffuso e apparentemente impensabile come il chewing gum dovrebbe in realtà essere vietato ai vegetariani. La gomma da masticare contiene infatti lanolina, un grasso prodotto dal vello delle pecore.
D’ora in poi, e questo non vale solo per i vegetariani, meglio leggere con attenzione le etichette e documentarsi sempre su quello che si mangia. Anche il più innocuo degli alimenti, come abbiamo visto, può regalarvi delle sgraditissime sorprese.







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