Sesso: a letto con il nemico

False credenze su orgasmo, dimensioni dell’organo maschile, punto G, possono rovinare il momento clou di un rapporto. Ecco i più comuni miti da sfatare.


Il punto G esiste, ma non è un punto e non si chiama G: inutile cercare “un bottone” dell’orgasmo. Il Viagra non provoca l’infarto: al massimo un gran mal di testa. E non è con la masturbazione che si diventa impotenti (se non si esagera, ovvio).
Lo sapevate? Forse sì. Eppure, secondo gli esperti, falsi miti sul sesso come questi resistono eccome: ci prepariamo a colonizzare Marte, ma in quanto a educazione sessuale, anche nel cosiddetto mondo civilizzato, l’ignoranza regna tra uomini, donne, giovanissimi e non più giovani. Risultato? Una vita sessuale per lo più insoddisfacente, quando va bene. Gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili, quando va peggio.


RELAZIONI PERICOLOSE. «Una delle idee più rischiose è credere che praticando il sesso orale non si contraggano malattie sessualmente trasmissibili come la gonorrea, la sifilide, l’herpes genitale fino al virus HIV. Oppure, pensare che praticando il coito interrotto si evitino le gravidanze: anche se è ancora il metodo “contraccettivo” più usato al mondo, non significa che sia valido, nonostante ogni tanto affiorino ricerche assurde che cercano di riabilitarlo. Ricordiamoci che già nel liquido pre-eiaculatorio maschile possono esserci spermatozoi attivi», osserva Roberta Rossi, presidente della Federazione italiana di sessuologia scientifica. Gli ultimi dati, a proposito di falsi miti sul concepimento, arrivano dal 90esimo Congresso nazionale Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia), dove è stata presentata un’indagine effettuata in 12 Paesi su circa 5.900 donne dai 20 ai 30 anni, di cui 500 italiane. Due numeri fra i tanti: il 5% delle giovani donne pensa che con il coito interrotto si possa prevenire una gravidanza indesiderata, mentre il 4% crede che un bagno caldo dopo un rapporto non protetto sia una valida alternativa alla pillola del giorno dopo.
Ci sono perfino donne che credono di poter restare incinte solo raggiungendo l’orgasmo. «Altre si illudono che la posizione del missionario faciliti un’eventuale gravidanza, meglio se dopo si resta un’ora o più con le gambe all’insù. Altre, invece, sperano di scongiurarla facendo l’amore in piedi o saltellando dopo il rapporto per espellere lo sperma. Per non parlare dell’uso della Coca Cola come spermicida», dice Chiara Simonelli, psicosessuologa all’Università La Sapienza di Roma.


69: NUMERO PERFETTO. Si possono contare tutte le bugie che circolano sul sesso? Lo hanno fatto due medici statunitensi: Aaron Carroll e Rachel Vreeman. Dopo aver consultato centinaia di ricerche scientifiche, ne hanno elencate 69: un numero non causale, se si cerca un titolo furbo per vendere un best-seller sul sesso (Don’t Put That in There! And 69 Other Sex Debunked, letteralmente: Non infilarlo lì! E più di 69 falsi miti smascherati), ma che la dice lunga su come la sessualità sia ancora e ovunque un tabù, quantomeno un argomento del quale molti credono di sapere già tutto mentre, invece, così non è.
Uno dei 69 falsi miti è che il profilattico serva a ritardare l’eiaculazione. Al massimo, toglie un po’ di sensibilità. «Dipende soprattutto dall’età. In particolare, dai 18 ai 30 anni un uomo raggiunge l’orgasmo in media dopo 6 minuti e mezzo dalla penetrazione, mentre dopo i 50 anni la media si abbassa a 4,3 minuti. Non serve nemmeno astenersi dalla masturbazione o dai rapporti sessuali per avere un maggior quantitativo di sperma durante l’eiaculazione: un uomo che eiacula dopo un giorno di astinenza produce 2,3 ml di liquido seminale, mentre se aspetta una settimana 3,4 ml, non molto di più», avverte la co-autrice Rachel Vreeman, docente e ricercatrice alla Facoltà di medicina dell’Università dell’Indiana. Del resto, le coppie in cerca di figli prendano nota, - nemmeno la qualità degli spermatozoi guadagnerebbe dall’astinenza sessuale maschile. I ricercatori australiani della Sydney University hanno chiesto a 42 uomini con anomalie negli spermatozoi di eiaculare tutti i giorni per una settimana. Risultato? Quelli dell’ultimo giorno, esaminati al microscopio, erano più “sani” di quelli prelevati dopo tre giorni di astinenza.


DA SOLI... O NO. Restiamo in zona: non è vero che la masturbazione causa impotenza. Anzi, è un esercizio eccellente, almeno dal punto vista vascolare: il pene è un tessuto a bassissima quantità di ossigeno che ha bisogno di essere irrorato di sangue (quindi di ossigeno), attraverso l’erezione. «È vero però che la masturbazione estrema favorisce l’impotenza, che non è rara in pazienti che si masturbano due o più volte al giorno. L’eccessiva frequenza e le erezioni troppo prolungate provocano, all’interno del corpo cavernoso, l’effetto contrario: il ristagno di sangue. Inoltre, rispetto all’attività sessuale completa e soddisfacente, con la masturbazione non vi è quel coinvolgimento psicofisico responsabile della produzione di ormoni, il testosterone innanzitutto, molto importanti per il benessere generale», spiega Emmanuele A. Jannini, docente di Endocrinologia e Sessuologia medica all’Università Tor Vergata di Roma. Riassumendo: dal punto di vista biologico e medico, masturbarsi va bene (senza esagerare), ma avere anche rapporti completi e soddisfacenti è meglio. Potendo scegliere, fare sesso, lo confermano tanti studi, fa bene. E, per fortuna, esiste il Viagra. Tutti contenti? No, ci sono uomini che credono di rischiare la vita. «Ricordo il caso clinico di un paziente che per suicidarsi ne prese 20 compresse: ebbe solo una forte emicrania», racconta Jannini. «Altri pazienti mi dicono: “Professore, so che rischio di andare all’altro mondo se prendo il Viagra, ma preferisco vivere un giorno da leone piuttosto che mille da pecora”. La mia risposta è sempre questa: “Mi spiace deluderla, lei andrà all’altro mondo prima o poi, ma non certo per colpa della pillola blu o della ormai famosa, ma discretissima, mentina dell’amore. Se proprio vuole affrettare quel momento, stia in poltrona tutto il giorno, mangi più che può, fumi di più e beva alcol.”». Una precisazione: il Viagra e gli altri farmaci per l’erezione funzionano come cardioprotettori. Per questo molti cardiologi non hanno nulla in contrario a farli assumere alle persone con varie cardiopatie. Naturalmente sono sconsigliati a quei soggetti per i quali è controindicata l’attività sessuale o che assumono nitrati per l’angina.


“LUI” NON È TUTTO. Esiste poi un fiorire di leggende su correlazioni tra dimensioni del pene e altezza, oppure indice di massa corporea. Se non addirittura di lunghezza di naso, mani e dita dei piedi. Dalla recente indagine Sigo è emerso che il 12% delle giovani donne crede che esista un legame tra il numero di scarpe e le dimensioni del pene. L’ultima smentita è arrivata dal King’s College di Londra, dove sono stati passati in rassegna 17 studi scientifici condotti su 15.521 peni di uomini da tutto il mondo. Ebbene: solo due studi hanno evidenziato una debole correlazione tra lunghezza del pene e numero di scarpa, ma in tutti gli altri non sono stati dimostrati legami tra dimensioni dei genitali, altezza e indice di massa corporea. Curiosità: la ricerca ha chiarito che le dimensioni medie dell’organo genitale maschile sono di 9,16 cm a riposo e 13,12 cm in erezione. Finalmente. Ma misurare “lui” per trovare rassicurazioni su future prestazioni sessuali è assurdo. Ed ecco un mito che resiste soprattutto a causa del mercato del porno, sia patinato che “fai da te”: le dimensioni del pene determinerebbero il grado di piacere femminile. Non è così. Una ricerca dell’Università dell’Indiana ha analizzato le preferenze sessuali di 5.865 persone. Conclusione: l’uomo raggiunge più facilmente l’orgasmo con la penetrazione, mentre la donna grazie a una varietà di atti sessuali e stimolazioni corporee, sesso orale compreso, con le quali le dimensioni del membro hanno poco a che fare.
Ancora: gli autori di uno studio pubblicato sulla rivista European Urology hanno chiesto a 170 donne di valutare l’importanza di lunghezza e circonferenza del pene su una scala che andava da “totalmente ininfluente” a “molto importante”: solo il 20% ha risposto che la lunghezza era “importante” e appena l’1% delle donne che era “molto importante”.

 

MALEDETTO PUNTO G. Di miti sull’orgasmo, poi, ce ne sono diversi. Uno: gli uomini non lo simulano mai. «Con meno frequenza e capacità, dato che il loro culmine del piacere è legato all’eiaculazione. Ma ci sono uomini che non sentono nulla e fingono di provare piacere», aggiunge Roberta Rossi. Due: solo le donne possono avere più orgasmi consecutivi. «Non è vero, può accadere anche agli uomini, seppur con tempi diversi dalle donne, soprattutto se molto giovani», precisa Chiara Simonelli. Tre, ed è il più diffuso: le donne che non lo raggiungono non hanno il punto G. «Per dirla in una battuta: il punto G esiste e non è mai stato così bene. Ma non è un punto e non si chiama G», spiega Jannini, autore dei vari studi pubblicati sul JournalofSexual Medicine, in cui ha chiarito che in ogni donna esiste un’estesa e variabile area anatomica detta Cuv, che comprende il clitoride, l’uretra e la parete anteriore della vagina: sono queste parti, in comunicazione tra loro, che durante il rapporto sessuale reagiscono in modo più o meno intenso alla stimolazione, provocando l’orgasmo.

 

DISINFORMAZIONE ONLINE. Ma la lista delle bufale sul sesso potrebbe superare il fatidico numero 69. Anche perché molte corrono e si amplificano online, soprattutto tra i più giovani alla ricerca di informazioni che non trovano né in famiglia né a scuola. Tra le più assurde, quelle che con il sesso si possa ingrassare o dimagrire un po’. Ma... Primo: lo sperma non è un liquido ipercalorico. È composto da acqua e sostanze nutrienti, ma contiene zuccheri in gran parte sotto forma di fruttosio: solo 5/7 calorie ad eiacula- zione. Secondo: la pillola non fa ingrassare. Ben 49 studi provano che il dosaggio ormonale è molto basso. Terzo: lanciandosi in prestazioni acrobatiche a letto non si perde peso. Hanno fatto i conti alcuni ricercatori dell’Università di Alabama, a Birmingham: considerata la durata media dei rapporti sessuali (solo 6 minuti), si consumano solo 21 calorie. Per la precisione: 3,5 calorie al minuto. Decisamente... meglio la ginnastica.

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