Biciclette... in legno!

Un telaio in legno può garantire la stessa robustezza dell’acciaio e assorbire tutti i colpi dell’impatto  ruota/suolo  stradale  proprio come  la  fibra  di  carbonio,  regalando  così un’esperienza di guida lineare e tranquilla. E non trascurabile è l’aspetto etico. Avere  una  bici  in  legno  ci  farebbe  rispettare  di  più  l’ambiente  e  potremmo  avere un mezzo personalizzato, al pari di un abito sartoriale.
 

Bici in legno, SplinterBike.
Esistono bici realizzate al 100% con legno, senza viti, bulloni o scheletri in metallo. È il caso della SplinterBike Quantum, presentata nell’estate 2012. Per la sua realizzazione, la bici 100% legno ha richiesto 1.600 ore di progettazione, prototipazione,
costruzione e collaudo. La bici in questione è costituita da 88 componenti in legno. La particolarità delle SplinterBike sta nel fatto che non utilizzano giunzioni metalliche ma solo legno e colla.
 

Bici in legno, Masterworks.
Si tratta di biciclette in legno dal design “classico“. Sono realizzate a mano in modo da garantire un ottimo rapporto di velocità. Le bici Masteworks possono contare sull’artigianato più attento e preciso. Si propongono in una grande varietà di specie di legno: noce, acero, ciliegio… Ogni  componente  è  intagliato  a  mano  con  accuratezza. Quando si vuole acquistare una bici in legno bisogna essere pronti a delapidare una piccola fortuna, soprattutto quando ci si affida all’artigianato.

 

 

Si parla sempre di “pezzi unici“. I modelli performanti ed economici costano circa 1.500 euro ma si superano anche i 5.000 euro. Basterà pensare alla bici in legno di frassino Axalko, pesa solo 6,5 kg è fatta a mano, su misura del cliente e costa 4.200 euro. Soluzioni più economiche arrivano dalle biciclette in bambù. In questa direzione, un ottimo modello è la Bambooclycle, costa circa 600 euro, pesa meno di 8 chilogrammi e garantisce ottime performance.Anche noi italiani non siamo stati da meno. Ed ecco la bici ecologica e “sartoriale” made in Italy. La WooBi. E questa bicicletta personalizzabile lo è in tutto, a partire dalla scelta del legno fino ai colori di ruote, sella e manopole (quest’ultime della Brooks). Il legno, tra l’altro — che sia acero o tek, palissandro o zebrano, tutti trattati con olii vegetali — essendo vivo, cambia. Basta lasciare la bici al sole, guidarla in mezzo alla pioggia, semplicemente viverla e usarla. Non è solo ecologica perché  è  di  legno  ma  anche  per  quanto  riguarda  la  trasmissione, che non è a catena e quindi non necessita di olî e grassi. Ha invece una cinghia dentata con l’anima in carbonio che quindi non ha bisogno di lubrificazione né di manutenzione, e non sporca i pantaloni.







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