Smartwatch gli orologi intelligenti

Il 2015 è l’anno dello smartwatch.
Sarà per via del bisogno di qualcosa di nuovo (specie ora che gli smartphone sembrano aver esaurito un pò la spinta verso l’innovazione), fatto sta che mai come quest’anno abbiamo avuto la sensazione di essere di fronte a un mercato maturo, fatto di proposte concrete e non solo di promesse.

In questa rassegna proveremo a fare il punto sui migliori modelli in circolazione, una rassegna con tutti i principali orologi intelligenti apparsi durante l’anno.

Huawei Watch (349 euro)
Presentato al Mobile World Congress di Barcellona, il primo smartwatch di Huawei è forse l’oggetto più indicato per chi medita di fare il primo passo verso il mondo degli orologi intelligenti. 
Perché  ha  un  design pulito ed essenziale (cassa tonda, cinturini in pelle o in metallo intercambiabili), un sistemaoperativo sviluppato ad hoc per dialogare con gli smartphone Android (purché almeno aggiornati alla versione 4.3 del software) e un display luminoso e parco nei consumi. Nel mezzo tutta una serie di funzionalità per il monitoraggio dei parametri fisici (contapassi, movimento, battito cardiaco) che piaceranno agli amanti del fitness.

Apple Watch (da 399 euro)
Non è solo stato lo smartwatch più atteso dell’anno ma anche il più atipico e il più costoso. Il  dispositivo,  in  vendita  dal  25 giugno, utilizza a piene mani la funzionalità Force touch che riconosce un tocco normale sul display da uno più deciso. Sul display  è  possibile  ricevere  qualsiasi  tipo  di  notifica, ma ovviamente a disposizione ci sono un sacco di app (Twitter,  Instagram,  Shazam  e  molte  altre),  Siri  e  sarà  possibile  pagare  con  Apple  pay  appoggiando  semplicemente il Pos sul display dello smartwatch. Grazie a Passbook salva in un’unica posizione carte d’imbarco o biglietti del cinema, con due colpi sul display chiami il driver di Uber e volendo puoi anche aprire il garage o la camera dell’albergo. Poi c’è l’aspetto legato alla salute. Oltre a rilevare il battito cardiaco, il Watch di Cupertino offre anche una lista di app per monitorare una serie di parametri e ogni tanto è capace anche di mandarti un messaggio, che probabilmente dopo un po’ diventa fastidioso, dicendoti di alzarti in piedi e andare a fare due passi. Tutte le app saranno disponibili con iOs 8.2 disponibile da oggi, mentre l’autonomia della batteria è di 18 ore.
Disponibile in tre versioni, Sport,Siver e Space grey, costerà 349 dollari per il modello Sport da 38 mm e 99 per quello  da 42 mm. Il modello in acciaio inox va da 599 a 1099 dollari per il modello da 42 mm e da 549 a 1049 per quelli da 38 mm. E poi c’è la Apple Watch Edition dal modico prezzo di diecimila dollari in prevendita dall’11 aprile e in vendita dal 24. Gli analisti non hanno dubbi: sarà un successo. Secondo Strategy Analytics la Mela venderà 15,4 milioni di pezzi sbaragliando la concorrenza visto che nel 2014 in totale sono stati venduti in totale 4,6 milioni di pezzi.

LG Watch Urbane (360 euro)
Potrebbe essere considerato come la versione “premium” del G Watch R, lo smartwatch con cassa tonda e sistema operativo Android Wear presentato da Lg sul finire del 2014.
Le differenze, rispetto a questo modello sono soprattutto  nel  design  e  nelle finiture.
Il Watch Urbane si presenta infatti con una cassa in acciaio inossidabile più sottile e raffinata (si può scegliere fra finitura lucida argento o oro) e un cinturino in pelle impunturato che ammicca all’utenza più glamour.
Per il resto la dotazione è in linea con quella dei migliori modelli in circolazione: display P-Oled da 1.3 pollici, processore Qualcom Snapdragon quad-core, batteria da 410 Mah, contapassi e cardiofrequenzimetro.
 

LG Watch Urbane LTE (590 euro)
Qui l’obiettivo è decisamente più ambizioso: uno smartwatch che non è mero accessorio, ma un dispositivo stand-alone, capace cioè di brillare di luce propria anche senza smartphone al seguito.
Merito della SIM telefonica 4G già integrata nella cassa dell’orologio, un innesto che rende il Watch Urbane LTE completamente indipendente dal telefono e dunque utilizzabile senza intermediari per ricevere chiamate,
inviare e ricevere messaggi di testo e offrire servizi Push-To-Talk, Fra i pezzi pregiati della dotazione il GPS, l’NFC e un sistema operativo tutto nuovo basato su Web OS.

Pebble Time (da 200 dollari)
Pebble è il marchio che ha inventato il genere smartwatch e, bisogna ammetterlo, sembra avere le idee piuttosto chiare su ciò che serve (e ciò che non serve) per rendere un orologio davvero intelligente.
Lo si capisce una volta di più guardando il nuovo Pebble Time, ultimo nato della famiglia  di  indossabili  e-ink  della startup americana, un dispositivo compatibile con tutti i principali modelli Android (dal 4.0) e iOS (da 8 in avanti) che permette di leggere notifiche su chiamate, sms, email, calendario e di interagire con essi utilizzando comandi vocali. Superiore alla media la durata della batteria: si parla di circa una settimana di autonomia. Il modello base costa 200 dollari, quello in acciaio un centinaio di dollari in più.

Sony SmartWatch 3 (229 euro)
L’orologio intelligente di Sony  ha  almeno  due  grossi punti a suo favore: è impermeabile e ha il GPS integrato. Significa  che  potete  andare al parco a farvi una bella corsetta salutare armati del solo smartwatch. La presenza di Android Wear garantisce la compatibilità con tutti gli smartphone Android (aggiornati a Kit Kat) e con tutti servizi di Google: basta pronunciare “Ok Google” per avviare l’interfaccia di Google Now e interagire con le funzioni che recepiscono i comandi vocali.
Peccato per la mancanza di un cardiofrequenzimetro, in compenso c’è uno schermo che permette di sfruttare la riflessione della luce ambientale quando lo smartwatch è in standby, un escamotage che consente di arrivare a due giorni di autonomia.

Asus ZenWatch (229 euro)
È un modello decisamente più essenziale e sbarazzino di certi smartwatch così seriosi che si vedono in giro. Un aspetto non necessariamente negativo, anzi: se lo smartwatch deve essere un accessorio dello smartphone meglio che si presenti come tale,semplice nel design e nelle funzionalità, ma soprattutto moderato nel prezzo. Tutte qualità che non difettano al nuovo Asus ZenWatch, un orologio intelligente basato su Android Wear che colpiesce per leggerezza (solo 75 grammi di peso) e per rapporto qualità prezzo. Meno convincente il display (migliorabile nella risoluzione) e le funzionalità per il fitness.

Casio G-Shock GBA-400 (199 euro)
Fra le primissime società a credere nelle potenzialità degli  orologi  intelligenti,  Casio  ha  scelto  un  approccio ibrido  al  tema.  Il  G-Shock GBA-400  è  in  effetti  un  orologio con funzioni smart più che un smartwatch in senso stretto. Un modello che nella forma e nella sostanza richiama i popolari modelli “corazzati” della tradizione della casa giapponese ma che grazie a un collegamento Bluetooth può interfacciarsi con gli smartphone Apple e Samsung per controllare il lettore musicale, regolare la sveglia o ritrovare il telefono perso in casa. La batteria qui dura circa un paio di anni.







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