Isola della Pescheria

L’isola  della  Pescheria  è  un  isolotto  fluviale del centro storico di Treviso, lambita dal Cagnan  Grando  (uno  dei  rami  del  Botteniga).

Verso la metà dell’Ottocento sorse la necessità di una riqualificazione dell’allora Piazza dei  Signori,  zona  caratteristica  della  città. Quest’esigenza  era  data  da  motivazioni  di carattere  igienico-sanitario  e  strutturale. Il  mercato  del  pesce,  infatti,  portava  con sé odori poco gradevoli per gli abitanti di quella zona. Pietro Liberali ebbe l’intuizione della nuova sistemazione e fu realizzata nel 1856, durante la dominazione austriaca della città, su iniziativa dell’allora sindaco. I lavori furono progettati dall’ingegnere comunale Francesco Bomben che riunì in un’unica isola i tre isolotti naturali già presenti nel canale, a valle del ponte di San Parisio. La nuova sistemazione si rivelava ottimale poiché beneficiava  di  acqua  corrente  e  di  una  distanza  più  appropriata dagli edifici abitati. Il mercato del pesce, in precedenza svoltosi nella piazza antistante il Monte di Pietà, fu quindi spostato in questo luogo. Il collegamento con il mercato è costituito da un ponte di ferro. Il noto quadro di Medoro Coghetto è una foto dell’epoca. Inquadra il Cagnan dalle mura cinquecentesche di Treviso, mostrando sul lato destro una grande ruota che aveva la funzione di portare l’acqua presso la Piazza del Monte di Pietà per pulire la piazza dopo che si era svolto il mercato del pesce. Quando il mercato del pesce si svolgeva in Piaza Monte di Pietà, i relativi magazzini erano collocati nel sottoportico dei Buranelli, così chiamato in quanto chi vendeva il pesce spesso proveniva proprio da Burano.
Nel 2002 venne affidato all’architetto Toni Follina il progetto dell’ultimo intervento di riqualificazione che ha visto il rifacimento della pavimentazione e dei banchi del mercato.
Questa  ristrutturazione  ha  mantenuto  l’assetto  originale, ha permesso di realizzare la copertura ai banchi del pesce e quest’intervento ha dato modo alla piazza di acquisire carattere pubblico.
L’area è ben rappresentativa dell’intera città con i suoi colori e profumi delle pietanze tipiche locali ed è circondata da edifici come Ca’ del Carraresi e Ca’ Brittoni da un lato e dall’altro edifici che un tempo facevano parte del Convento delle Monache Camaldolesi.







Elenco articoli